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Sicilia, che fatica riprendere il volo: prezzi esorbitanti per le rotte nazionali

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Credit: Aeroporto Catania
Seppur a rilento, gli aeroporti d'Italia, i cui voli vanno aumentando di settimana in settimana, stanno ripartendo. Nonostante questo clima di positività, torna per chi vola da e per la Sicilia un vecchio ma sempre attuale impedimento: i costi insostenibili dei biglietti aerei.

Il peggio, si può dire, per ora è passato: lo dimostrano i piccoli ma fondamentali step di una ripartenza tanto agognata, tanto ricercata da tutte quelle attività rimaste bloccate durante questi mesi. Tra di queste, figurano senza dubbio gli scali italiani: finalmente i viaggi in aereo possono riprendere, scrollandosi di dosso quel triste alone di polvere che li ha ricoperti durante il lockdown nazionale.

I voli, infatti, vanno via via aumentando, di pari passo con ciò che viene concesso mentre si tiene d’occhio l’andamento dei contagi. E ora, infine, sembrerebbe esserci la data per la ripartenza definitiva: il prossimo 3 giugno, giorno in cui saranno consentiti nuovamente gli spostamenti interregionali e, di conseguenza, il ritorno al pieno regime dei voli nazionali e internazionali. Ma sarà effettivamente una ripartenza agevole per tutti? Stando ai prezzi che al momento si possono riscontrare su Google Flights, il mese di giugno sembra off-limits per le tasche dei più.

Le prime impressioni, verificando i prezzi per scali del meridione quali l’aeroporto di Catania – Fontanarossa, sembrerebbero negative. Torna, a distanza di poco più di sei mesi e un lockdown di mezzo, il vecchio disagio che attanaglia gli spostamenti da Sud verso Nord e viceversa: il caro voli. Come si suol dire, certe cose sembrano non cambiare mai – nemmeno dopo un periodo di enormi difficoltà per una nazione intera.

Così, ecco che tornano quei prezzi esorbitanti che si sperava non rivedere mai più: per un viaggio andata-ritorno da Catania per Milano, per l’inizio di giugno servono ben 354 euro. Si potrebbe pensare che una cifra tanto alta sia dettata dalla vicinanza del volo. Tuttavia, il problema dei prezzi stellari riguarda tutto il mese di giugno. Si intravedono, infatti, cifre inferiori al centinaio di euro solamente da luglio in poi.

In ogni caso, si può notare che i prezzi di andata e ritorno non scenderanno sotto i 300 euro nemmeno ad agosto inoltrato, rendendo quasi impossibile l’idea, per esemplificare, di uno studente o di un lavoratore meridionale, di tornare a rivedere la propria famiglia almeno durante le vacanze estive. Tuttavia, va notato che il problema riguarda soprattutto questo mese di ripartenza. Prenotando adesso, infatti, per agosto, si trovano cifre inferiori ai 100 euro con partenza da Catania: un prezzo che sarebbe stato “anomalo” nello stesso periodo di un altro anno.

La storia non cambia viaggiando verso Bologna, i cui prezzi non vanno mai sotto le tre cifre nemmeno a luglio, tranne pochissime sparute eccezioni.

Unica città dove i biglietti sembrano tornare ad un prezzo più contenuto, è la capitale italiana, Roma: si può notare come, per un viaggio andata-ritorno si scenda sotto il centinaio di euro appena passato il 25 giugno.

Sono dunque momenti difficili, per i quali urge trovare delle decisioni importanti il prima possibile. Sebbene per molti studenti pendolari la didattica a distanza sarà una realtà fino almeno a settembre, non è così per chi si trova in regime di smart working, o di chi, ancora, deve spostarsi in un’altra regione per i più diversi motivi, dai concorsi alla salute personale.

Gli scali stanno riaprendo, gli aeromobili sono nuovamente pronti a solcare le nuvole: i viaggiatori, però, ci saranno? O la Sicilia, così come altre regioni del meridione, sarà costretta a continuare a rimanere ferma, pur avendo la possibilità di ripartire? Questa e altre sono questioni momentaneamente irrisolte, la cui soluzione ci si augura di trovare al più presto possibile.