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Reddito emergenza: cos’è e come richiederlo

Reddito emergenza: di cosa si tratta? Una delle manovre del Governo per aiutare gli italiani ad affrontare le difficoltà economiche in tempi di Coronavirus.

Il Reddito emergenza, o Rem come sarà comunemente chiamato in forma abbreviata, è una delle misure che rientrano nel “Decreto Aprile” ormai diventato “Decreto Maggio“. Si tratta di una manovra proposta dal Governo per aiutare le famiglie in difficoltà economiche a causa delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Ma le domande degli italiani sono tante e principalmente ci si chiede in cosa consista il Rem e chi potrà richiederlo. Ecco le ultime novità sulla proposta del Reddito emergenza.

Reddito emergenza: in cosa consiste?

Le informazioni sul Rem non sono ancora certe, ma da ciò che si evince dalla bozza del decreto, si tratterà di un sostegno economico alle famiglie in condizioni di difficoltà finanziarie. L’ammontare del reddito avrà un valore variabile tra i 400 e gli 800 euro, definito in base al numero dei componenti del nucleo familiare richiedente. Il Rem dovrebbe quindi essere proporzionato in quanto sostegno economico sulle reali esigenze della famiglia richiedente, considerando il numero di persone coinvolte.

Secondo le ultime novità, i nuclei familiari coinvolti dovrebbero raggiungere la cifra totale di 1 milione. Ciò significa che le persone beneficiarie ammonteranno ad un numero che rientra tra i 2,5 e i 3 milioni circa. Per quanto riguarda la durata del sostegno economico alle famiglie, la proposta è quella che duri tra i due e i tre mesi.

Reddito emergenza: chi può richiederlo?

Per richiedere il Rem sarà necessario il possesso di alcuni requisiti indicati dalla bozza del decreto. I richiedenti dovranno infatti avere la residenza italiana e soddisfare alcune caratteristiche della propria condizione economica. Il richiedente dovrà infatti avere un reddito minore dell’ammontare del Rem, un massimo di 15mila euro per quanto riguarda l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). Sarà inoltre necessario avere un patrimonio mobiliare al di sotto dei 10-20 mila euro, con la cifra massima che cambia in base al numero delle persone facenti parte del nucleo familiare.

Il Rem sarà inoltre rivolto in maniera specifica alle categoria che non rientrano tra quelle che hanno già ricevuto altri aiuti economici dallo Stato. Alcune tipologie di richiedenti potrebbero quindi essere le seguenti: i lavoratori in nero, i precari, gli stagionali come bagnini e animatori turistici, babysitter e coloro che hanno terminato il sussidio di disoccupazione.

Rem e reddito di cittadinanza

In un primo momento si sono sentiti pareri discordanti sulla possibilità di richiedere il Rem anche da coloro i quali percepiscono il reddito di cittadinanza. Tuttavia, sembrerebbe esserci il via libera per la richiesta del reddito emergenza anche da parte dei già beneficiari del Rdc. Il dato importante è infatti quello che la somma dei due sostegni economici non superi il limite del Rem.

Inoltre, sono previste delle novità per i possessori del reddito di cittadinanza. Sembrerebbe infatti che saranno allargate le misure e i requisiti previsti per la richiesta di questo tipo di sussidio, almeno per un tempo determinato, in modo da fronteggiare l’attuale crisi economica. Nello specifico, l’allargamento dei requisiti dovrebbe essere prevedere un tetto massimo di 8mila euro per il patrimonio mobiliare, 50 mila per quello immobiliare e 10mila euro per quanto riguarda la soglia Isee.

Reddito emergenza: come richiederlo?

Considerando che si tratta ancora di una bozza del decreto, non è possibile dare informazioni certe riguardo le modalità di richiesta del Rem. Tuttavia, risulta che la domanda potrebbe avvenire attraverso una richiesta all’Inps secondo le istruzioni indicate.

È inoltre possibile che si possa presentare un’autocertificazione attestante la mancata ricezione di entrate economiche o altri mezzi di sussistenza. Il pagamento potrebbe invece avvenire tramite conto corrente o la carta del Rdc, ma sembrerebbe che l’erogazione del sussidio sia prevista con l’arrivo della stagione estiva, tra giugno e luglio.

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