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Fase 2, stop alle autocertificazioni per uscire: servirà solo per cambiare regione?

Le ipotesi al vaglio per la "Fase 2" sono diverse e non ci sono grandi certezze, ma tra le proposte sembrerebbe essercene una secondo la quale l'autocertificazione sarà necessaria solo per spostarsi tra regioni.

Manca poco più di una settimana a quella che dovrebbe essere la data per il definitivo passaggio alla “Fase 2” di contenimento del contagio da Coronavirus. Le novità, rispetto allo stato di lockdown in cui l’Italia si trova già da quasi due mesi, dovrebbero essere diverse ma non si hanno ancora certezze in merito. Si attendono infatti le direttive ufficiali da parte del Governo, tuttavia alcune ipotesi iniziano già a trapelare.

Tra queste c’è quella riguardante l’autocertificazione e il suo modo di impiego nel corso della nuova fase di contenimento del Coronavirus. Secondo quanto risulta, tra le ipotesi al vaglio ce ne sarebbe infatti una che prevede l’uso dell’autocertificazione solo per spostamenti da una regione all’altra a partire dal 4 maggio. Non sarebbe quindi necessario portarla con sé in caso di spostamenti all’interno dello stesso comune o della stessa regione.

Si tratta di un’ipotesi che deve ancora essere valutata dal Governo, ma che dimostrerebbe l’effettivo allentamento delle misure di restrizione. Inoltre, sembrerebbe che lo spostamento da regione a regione non solo prevederà l’uso dell’autocertificazione ma anche che lo spostamento venga effettuato per comprovate esigenze lavorative, emergenze di salute o di estrema necessità, come previsto per ogni spostamento effettuato nel corso della prima fase.

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Università di Catania