Il prefetto dovrà provvedere "all’esigenza alloggiativa ed alla sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare e per le quali non è possibile indicare il porto sicuro e di quelle giunte sul territorio nazionale in modo autonomo".

Navi e strutture per far trascorrere la quarantena ai migranti che arrivano in Italia. Lo prevede un’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, per “assicurare il rispetto delle misure di isolamento fiduciario e di quarantena adottate per contrastare la diffusione epidemiologica da Covid-19 anche nei riguardi di persone soccorse in mare, ovvero giunte sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi“.
Soggetto attuatore è nominato il capo dipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno, prefetto Michele Di Bari, che si avvarrà della Croce Rossa italiana.
Il prefetto dovrà provvedere “all’esigenza alloggiativa ed alla sorveglianza sanitaria delle persone soccorse in mare e per le quali non è possibile indicare il porto sicuro e di quelle giunte sul territorio nazionale in modo autonomo“. A questo fine Di Bari può utilizzare navi per il periodo di sorveglianza sanitaria. Per quanto riguarda gli sbarchi autonomi, il prefetto individua, tramite le prefetture, “altre aree o strutture da adibire ad alloggi per il periodo di sorveglianza sanitaria previsto dalle vigenti disposizioni“. Se non è possibile attivare strutture sul territorio, i migranti possono essere sistemati anche sulle navi.
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