Inps, come richiedere il bonus 600 euro

Una delle prime misure economiche italiane in questa emergenza è il bonus di 600 euro Inps: ecco le modalità per richiederlo.

È arrivato l’atteso aiuto economico per far fronte all’emergenza Coronavirus. Il bonus è previsto dal ddl “Cura Italia” e agevolerà coloro i quali hanno dovuto ridurre il personale o chiudere la propria attività drasticamente.

Le domande possono essere inoltrate a partire dal primo aprile sul portale online dell’INPS con il servizio online denominato Indennità COVID-19. Per ottenere il pinonline tramite il portale Inps, bisogna inserire Codice Fiscale e credenziali SPID o PIN Inps o CNS o Carta di identità elettronica 3.0.

Il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha rassicurato tutti coloro che stanno mandando la propria domanda in queste ore che possono richiedere il bonus anche nei giorni successivi per evitare il sovraccarico sul sito INPS.

Chi può richiedere il bonus

Le categorie che possono presentare la propria domanda sono:

  • liberi professionisti titolari di una partita Iva al 23 febbraio, che non sono in pensione o iscritti ad altre forme di previdenza;
  • ai lavoratori che hanno avuto rapporti di collaborazione lavorativa coordinata e continuativa attiva al 23 febbraio, che non sono in pensione o iscritti ad altre forme di previdenza;
  • artigiani, commercianti e coltivatori diretti, coloni e mezzadri che non siano già titolari di un trattamento pensionistico diretto, né di altre forme di previdenza obbligatoria;
  • collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS, che non sono in pensione o iscritti ad altre forme di previdenza;
  • lavoratori stagionali del turismo o degli stabilimenti termali che non hanno chiuso per loro volontà il rapporto di lavoro nel periodo tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che risultano disoccupati e che non percepiscono pensione;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che hanno almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, prodotto nel medesimo anno 2019 un reddito derivante dalla medesima attività non superiore a 50.000 euro e che non sono in pensione o iscritti ad altre forme di previdenza.
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