Tecnologia e Social

Coronavirus, sito web gratis per le aziende in difficoltà: l’iniziativa “RestiamoConnessi”

In tempi in cui i contatti sono ridotti, il mondo online appare come l'unico in grado non solo di mantenere i propri legami, ma anche di consentire in qualche modo una forma di imprenditorialità e di business. Ecco perché Flazio scende in campo con un'iniziativa che consentirà di aiutare le piccole aziende sprovviste di un proprio dominio sul web.

A causa dell’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova il nostro Paese e che mette a rischio la nostra salute, è stata disposta la chiusura di tutte le attività commerciali ritenute non necessarie. La salute prima di tutto. Ma non possiamo permettere che un nemico invisibile come il Coronavirus distrugga la nostra economia. Flazio annuncia che intende dare il proprio contributo all’economia del paese regalando un sito web a tutte le aziende italiane in difficoltà. L’iniziativa “RestiamoConnessi” dà l’opportunità a queste attività di approdare un mercato che non conosce confini e che non si lascia intimorire da questa malattia: la vendita online.

Tra le tante funzionalità fornite da Flazio, l’e-commerce rappresenta lo strumento più importante per le aziende del nostro Paese in questo momento. Il commercio elettronico garantirà infatti, alle nostre aziende, una presenza online e gli permetterà di svolgere il proprio lavoro restando a casa, in modo facile, comodo e veloce. In questi giorni drammatici, in cui il tempo si è fermato, dobbiamo approfittare per impiegarlo al meglio per quando ripartiremo. Dobbiamo tenere in caldo il motore di un economia che al termine di questa crisi dovrà essere pronta a ripartire, nel mercato globale, più veloce di prima e con strumenti competitivi. La digitalizzazione delle aziende italiane non deve essere infatti una soluzione temporanea dettata dall’emergenza che stiamo vivendo.

Andrà tutto bene perché deve andare tutto bene, ma non dovrà tornare come prima: le aziende italiane infatti registrano un ritardo digitale cronico rispetto agli altri stati europei. Da recenti studi sullo stato della digitalizzazione in Italia, risulta che il 40% delle piccole e medie imprese non ha un sito web. L’Italia, secondo il rapporto DESI (Digital Economy and Society Index) pubblicato dalla Comunità Europea, è ultima per la percentuale di aziende che possiede siti web con funzionalità avanzate. Solo il 36% delle piccole e medie imprese contro il 58% della media Europea.

L’assenza nel mercato digitale potrebbe quindi essere considerata una delle cause del fallimento di un’azienda in Italia: l’84% delle aziende fallite nel 2015 non aveva infatti un sito web. È dimostrato infatti che le aziende che vanno online crescono più velocemente, incrementando il proprio fatturato. Il sito web diventa dunque uno strumento fondamentale per affrontare il mercato, migliorando il modo in cui le imprese interagiscono con i propri clienti.

Le aziende potranno fare richiesta tramite il form presente nella pagina ufficiale dell’iniziativa. Il Team Flazio valuterà le richieste e aiuterà le aziende in difficoltà con la realizzazione di un sito web performante, Mobile-Friendly e indicizzato sui motori di ricerca al fine di avviare un processo di digitalizzazione oggi necessario. Gli operatori di Flazio seguiranno le aziende anche nel periodo successivo al lancio del sito web per supportarle con strategie di marketing digitali efficaci.

Da sempre sensibile al problema della lenta digitalizzazione delle imprese italiane, Flazio si è resa protagonista di altre importanti iniziative come ad esempio CataniaVaOnline andata in scena giorno 12 aprile 2019. L’evento, in collaborazione con Google, il Comune di Catania e l’Accademia di Belle Arti ha permesso a oltre 100 aziende italiane di andare online in un solo giorno. L’evento CataniaVaOnline va inquadrato in un progetto più ambizioso, “ItaliaVaonline”, che ha visto già l’adesione di altre importanti città italiane. ItaliaVaOnline è inoltre presente come percorso di Alternanza Scuola Lavoro tra le attività previste dalla L. 107/2015 e dal D.Lgs. 77/2005 ed in linea con i contenuti del Piano Nazionale Scuola Digitale.