Erasmus e Coronavirus: le ultime info sulla mobilità internazionale

In considerazione dell’emergenza legata all’epidemia da Coronavirus, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE ha pubblicato le indicazioni specifiche per l’applicazione della clausola di forza maggiore per le mobilità incoming e outgoing studenti e docenti. 

Di seguito le indicazioni e le procedure da seguire ai fini di una corretta gestione di interruzioni/annullamenti delle mobilità per causa di forza maggiore nella situazione di emergenza determinata dal virus COVID-19. È possibile cancellare, sospendere o posporre le attività appellandosi alla causa di forza maggiore, come di seguito definita.

“Qualsiasi situazione o evento imprevedibile ed eccezionale, indipendente dalla volontà delle parti, che impedisca di adempiere a uno o più obblighi nell’ambito della Convenzione, non attribuibile a colpa o negligenza di una di esse, di un subappaltatore, di un ente affiliato o di terzi destinatari di un sostegno finanziario e che risulti inevitabile nonostante la diligenza degli interessati. Non si possono far valere come casi di forza maggiore: vertenze di lavoro, scioperi o difficoltà finanziarie, il mancato ricevimento di un servizio, difetti delle attrezzature o dei materiali, ritardi nella loro messa a disposizione, a meno che non siano conseguenza diretta di un pertinente caso di forza maggiore”.

Tutti i beneficiari di mobilità internazionale Erasmus+ sono invitati ad attenersi alle disposizioni contenute nei DPCM nazionali adottati per il contenimento del contagio da Covid-19, che non consente viaggi all’estero o in Italia se non per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. Sono consentiti spostamenti per raggiungere il proprio domicilio. Pertanto, fino al termine degli effetti dei citati DPCM e di nuove determinazioni assunte dal Governo, non sono consentite nuove mobilità Erasmus in uscita o in entrata nel nostro Paese.

Gli studenti e lo staff stranieri attualmente in Italia nell’ambito del programma Erasmus+ che intendono rientrare nel proprio Paese di origine possono farlo come previsto dal citato DPCM. Unict garantirà le informazioni necessarie nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Farnesina. Si segnala, inoltre, l’assistenza che può essere fornita da ambasciate e consolati nel Paese di permanenza.

Gli studenti e lo staff italiani attualmente in altri Paesi possono contattare Unict (umi@unict.it) per informazioni. Si consiglia anche di seguire le indicazioni fornite dalla Farnesina e presenti sul sito ufficiale > Salute in viaggio.

Studenti non ancora in mobilità Erasmus

Le mobilità degli studenti o staff selezionati nella call 2019 e annullate potranno essere posticipate fino al 31 maggio 2021 e, se necessario, fino al termine della Call 2020 a condizione che l’Ateneo ottenga l’autorizzazione (attualmente in fase di richiesta) dell’Agenzia Nazionale e ci sia l’accordo dell’Istituto partner ospitante.

Per quanto riguarda invece le mobilità dei neolaureati ai fini di Traineeship selezionati nella Call 2019 e annullate, i beneficiari potranno intraprendere la mobilità per cui sono stati selezionati quando le circostanze lo consentiranno, fino al 31 maggio 2021 e se necessario fino al termine della Call 2020, a condizione che l’Ateneo ottenga l’autorizzazione dalla Agenzia Nazionale (procedura di richiesta attualmente in fase di espletamento), ci sia l’accordo dell’Istituto partner ospitante e non siano trascorsi più di 12 mesi dal conseguimento del titolo.

Studenti attualmente in mobilità Erasmus

Lo studente che si trovi in questo momento in mobilità Erasmus può proseguire la propria mobilità nel Paese ospitante e saranno concessi eventuali prolungamenti nel caso di impossibilità a rientrare in sede. Eventuali interruzioni delle attività didattiche negli Istituti ospitanti dovute all’emergenza del contagio da Covid-19, non saranno considerate come periodi di interruzione della mobilità, se certificate dall’ente ospitante e la sovvenzione sarà mantenuta. Gli studenti che vogliono sospendere temporaneamente la loro mobilità per rientrare in Italia, potranno riprenderla non appena possibile, fino al termine ultimo del 31 maggio 2021 e, se necessario, fino al termine della Call 2020, a condizione che l’Ateneo ottenga l’autorizzazione dell’Agenzia Nazionale Nazionale (procedura di richiesta attualmente in fase di espletamento) e ci sia l’accordo dell’Istituto partner ospitante.

Tutte le “cause di forza maggiore” generate dall’emergenza sanitaria “COVID-19” dovranno essere autorizzate dall’Agenzia Nazionale a seguito di apposita richiesta da parte del beneficiario da trasmettere all’indirizzo umi@unict.it utilizzando il modulo disponibile nella sezione “Documenti utili”.

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