La proposta dell'Unione Europea potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi elettronici che dovranno avere tutti lo stesso caricatore universale.

Novità tecnologiche giungono dal Parlamento Europeo che ha approvato a larga maggioranza una nuova proposta di risoluzione. Il Parlamento chiede alla Commissione l’introduzione obbligatoria di caricabatterie comuni per tutti i cellulari e altri dispositivi elettronici di piccole e medie dimensioni.
Gli obiettivi principali di questa scelta sono: ridurre la produzione di rifiuti elettronici ed evitare che i consumatori siano costretti a cambiare caricabatterie in base al dispositivo utilizzato. Il Parlamento ha richiesto che la normativa venga approvata entro luglio 2020, come misura urgente.
La novità è stata pensata a causa dell’ingente numero di rifiuti elettronici: ci sono circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti ogni anno a livello mondiale, con una media di oltre 6 chilogrammi a persona. In Europa la produzione di rifiuti elettronici nel 2016 è stata pari a 12,3 milioni di tonnellate, equivalente a 16,6 chilogrammi per abitante.
Inoltre negli ultimi 10 anni c’è stato un aumento della tendenza a possedere più dispositivi e i prodotti hanno un breve ciclo di vita. Questo fa aumentare la produzione di rifiuti elettronici. I consumatori devono portare spesso diversi tipi di caricabatterie per dispositivi simili e questo causa una sovrapproduzione di caricatori. Questa novità potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi elettronici che avranno tutti lo stesso caricatore universale.
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