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Sicilia, in arrivo aumento dei prezzi per i treni: il ritardo resta quello di sempre

In occasione dell'inizio della stagione invernale, la compagnia ferroviaria statale aumenta i costi promettendo maggiore puntualità nel servizio

Trenitalia ha annunciato un aumento al 10% di biglietti e abbonamenti (settimanali, mensili e annuali) a cominciare da domenica e dal 1 gennaio 2020, supportata dalla regione Sicilia che considera i costi della compagnia ferroviaria minori nell’isola rispetto alle altre regioni.

“Le nuove tariffe – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Marco Falcone – sono inevitabili. Nel 2019 infatti abbiamo scongiurato un aumento del 7%. Oggi, a fronte di un miglioramento del servizio e lavori alla rete ferroviaria, il 10% in più credo sia sopportabile dall’utenza”.

Tuttavia, i dati statistici raccolti dal Ciufer (comitato pendolari siciliani) i treni siciliani sarebbero perlopiù in ritardo. Infatti, a parte la cancellazione di varie corse, i treni registrerebbero un ritardo perenne che va da un minimo di cinque ad un massimo di 20 minuti o più, causa notevoli ai disagi ai pendolari che programmano le loro giornate in base agli orari dei treni. Inoltre, il comitato ha monitorato la tratta di 270 treni, sui 400 che ogni giorno viaggiano per la Sicilia nel periodo tra il 1 ottobre e il 30 novembre.“A novembre– dichiara in controtendenza Trenitalia–il 90,1% di tutti i treni regionali è arrivato in orario o al massimo con 5 minuti di ritardo”.

Invece, secondo quanto riportato da Ciufer dei 749 treni monitorati Catania-Palermo solo 180 arrivano in anticipo a destinazione, 32 in orario, 266 in ritardo di almeno 5 minuti, 94 in ritardo di 10 minuti, 63 in ritardo di 20 minuti e 98 oltre i 20 minuti. A ciò si aggiungano 18 treni soppressi e 11 parzialmente soppressi, per complessivi 3.994 treni-chilometro cancellati e 6.581 minuti di ritardo.

E’ anche vero che, i ritardi dei treni e, in generale, i disagi nei trasporti dipendono molto dalla tragica situazione delle strade siciliane, con cantieri aperti da anni che causano una viabilità piuttosto interrotta, sia su strada che su ferro. Emblematico il caso della Palermo-Agrigento, dove i lavori sulla statale 121 e i numerosi semafori dilungano i tempi di transito oltre le due ore.

“Avere treni moderni e veloci significa maggiore puntualità” ribadisce l’assessore Falcone, nella prospettiva di un miglioramento del servizio.“Contiamo di ridurre i ritardi– continua- eliminando pure 35 passaggi a livello, 21 salteranno in forza di una delibera di Giunta e 14 nell’ambito del raddoppio ferroviario da Bicocca a Catenanuova”.

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