Catania

Catania respira un po’ di verde: torna l’iniziativa “100 alberi” di Legambiente

È stata avviata la seconda edizione del progetto "100 alberi per Catania". L'obiettivo è quello di raddoppiare il numero di alberi piantati rispetto alla prima edizione.

Torna “100 alberi per Catania”, l’iniziativa di donazione e piantumazione di nuovi alberi nelle piazze e nelle vie della città promossa dal Circolo Legambiente di Catania. Lo scopo dell’iniziativa è aumentare le aree verdi in città e sensibilizzare i cittadini alla cura e alla manutenzione delle zone verdi.

La nuova edizione inizia con la voglia di fare ancora di più rispetto alla prima, addirittura di raddoppiare il numero di alberi piantati in città. Non a caso si parte sotto Natale, con la possibilità per tutti i cittadini di “donare” un albero alla propria città, ancora una volta sulla piattaforma Laboriusa , dove è appena stata lanciata la nuova campagna di crowdfunding.

“Quest’anno – spiega Davide Ruffino, segretario del circolo Legambiente Catania e ideatore dell’iniziativa – pianteremo il doppio degli alberi rispetto all’anno scorso. Abbiamo deciso di raddoppiare perché il nostro progetto piace ai catanesi, ha avuto alcune emulazioni spontanee da parte di altre associazioni, enti e partiti politici e questo ci fa capire che abbiamo fatto centro: Catania diventa sempre più “green” per merito di tutti. Quindi invitiamo i cittadini a fare la loro donazione di Natale per la nostra raccolta fondi lanciata su Laboriusa”.

“Quest’anno – continua Ruffino – gli appuntamenti sono quattro: si partirà giovedì 12 dicembre alle ore 9 in piazza Cavour (lato sud della piazza) con la messa a dimora di 7 platani e una jacaranda. Parteciperanno alcune classi dell’istituto comprensivo XX Settembre e dell’istituto superiore Francesca Morvillo, oltre ai ragazzi di “Book Party”, un’associazione che promuove la lettura nelle famiglie con bambini che rientrano nella fascia 0-6 anni. Ci sarà anche Giusy Belfiore, presidente dell’associazione guide turistiche di Catania, che racconterà ai ragazzi la storia della piazza. Il secondo appuntamento – prosegue Ruffino – è previsto a gennaio 2020: saranno piantumati 10 alberi di ligustri tra via Plebiscito (per continuare il lavoro avviato l’anno scorso) e piazza Annibale Riccò, con il coinvolgimento delle scuole del quartiere. Gli appuntamenti di febbraio e marzo non ancora date definite vogliamo coinvolgere nelle fasi decisionali la comunità che segue Legambiente Catania su Facebook e tutti coloro che hanno già donato credendo nel nostro progetto».

A tutti gli eventi, a cominciare da quello di giovedì, sono sempre invitati a partecipare le istituzioni e i cittadini. A cominciare dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole dei diversi quartieri.

“Il progetto “100 alberi per Catania” – spiega Anna Quattrocchi, membro del direttivo di Legambiente Catania che si è occupata di portare il progetto nelle scuole – ha soprattutto lo scopo di sensibilizzare sull’importanza del verde pubblico, non solo come elemento di arredo urbano, ma anche e soprattutto come risorsa insostituibile per la tutela e la protezione della salute. Dunque ha una forte valenza sociale e mette la comunità al primo posto, cosa non da poco in questa epoca altamente individualista”.

100 alberi per Catania ha preso il via nel 2018 ed è un progetto a lungo termine, reso possibile grazie alle donazioni di tanti cittadini che stanno così partecipando in modo diretto al rimboschimento del verde urbano della loro città e a coloro i quali hanno partecipato alle attività naturalistico-culturali tenutesi di recente in città, parte del cui ricavato è stato destinato all’acquisto degli alberi.

Il progetto “100 alberi per Catania”, è stato premiato come “best practice” a Mantova il 28 ottobre 2019 in occasione della presentazione del Rapporto Ecosistema Urbano. Con la nuova edizione, grazie alla collaborazione del servizio progettazione e lavori per il verde del Comune di Catania, si avvierà il riempimento di molti stalli progressivamente rimasti vuoti e attualmente anche in stato di degrado, perché divenuti ricettacolo di rifiuti.