Germana Lentini, ricercatrice dell'Università di Messina, è la migliore ricercatrice italiana. Riceve il Premio alla memoria di Giovanni Magni per lo studio originale svolto nell'ambito della microbiologia.

Anche le università del Sud Italia hanno le loro eccellenze. Oggi parliamo di Germana Lentini, giovane ricercatrice del dipartimento di Patologia Umana dell’Adulto e dell’Età Evolutiva, “Barresi” dell’Università di Messina.
Le sue ricerche nel campo della genetica e biologia molecolare dei microrganismi le hanno assicurato il Premio alla memoria di Giovanni Magni, assegnato dalla Fondazione Adriano Buzzati-Traverso per il miglior lavoro scientifico e miglior contributo alla scienza a livello nazionale svolto da ricercatrici al di sotto dei 35 anni.
La commissione, presieduta da Silvano Riva, ha premiato in particolare lo studio intitolato “The plasminogen binding protein PbsP is required for brain invasion by hypervirulent CC17 Group B streptococci”.
Lo stesso Ateneo messinese precisa la rilevanza scientifica delle ricerche condotte dalla giovane dottoressa e si occuperà di comunicare aggiornamenti su future applicazioni cliniche dei dati raccolti.
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