UNICT – Nuovo brevetto etneo consente di quantificare totalmente le microplastiche

L’invenzione porta la firma del Laboratorio di Igiene Ambientale e degli Alimenti

Da oggi sarà possibile, per la prima volta al mondo, determinare e quantificare con elevata sensibilità le microplastiche inferiori a 10 micrometri. L’invenzione, già brevettata in Italia, frutto della ricerca dal titolo “Metodo per l’estrazione e la determinazione di microplastiche in campioni a matrici organiche e inorganiche”, porta la firma del Laboratorio di Igiene Ambientale e degli Alimenti dell’Università di Catania.

La ricerca – già pubblicata su riviste scientifiche internazionali come la prestigiosa “Water Research” (Elsevier) e presentata in diversi congressi internazionali – è stata condotta dal direttore del LIAA, prof.ssa Margherita Ferrante, dalla ricercatrice prof.ssa Gea Oliveri Conti e dal dottore di ricerca Pietro Zuccarello.

L’originalità e l’inventività di questa metodologia – che permette la reale quantificazione delle microplastiche inferiori a 10 micron fino alle nanoplastiche per quasi tutte le tipologie di plastica – è stata accettata per tutte e dieci le rivendicazioni depositate nella domanda di brevetto. Le attuali metodologie pubblicate in ambito internazionale, infatti, come ad esempio la tecnica µFTIR e µRAMAN mostrano numerose limitazioni nell’identificazione e determinazione delle particelle plastiche inferiori ai 10 micrometri.

Prima di questa invenzione tutte le metodologie di estrazione di microplastiche ad oggi internazionalmente accettate prevedono un processo di filtrazione per la raccolta delle microparticelle e microfibre plastiche. Il processo selettivo dimensionale adottato fino ad oggi non pertanto consentiva di riconoscere le particelle con diametro inferiore al poro del filtro utilizzato con conseguente perdita irrimediabile delle micro- e nanoplastiche.

L’Università di Catania, inoltre, nel marzo scorso ha depositato la domanda di estensione del Brevetto Internazionale (PCT/IB2019/051838) al fine di proteggere l’invenzione in moltissimi paesi tra cui tutti quelli comunitari, ma anche Russia, Cina, Giappone, Korea, Taiwan, Canada, Usa e Australia.

Il brevetto – che ha reso il LIAA l’unico laboratorio in grado di determinare le microplastiche con dimensione inferiore ai 10 µm a livello mondiale – ha permesso all’ateneo di Catania di sottoscrivere diverse collaborazioni scientifiche con vari atenei del territorio nazionale, ma anche con centri di ricerca in Tunisia, Austria e a breve con la Columbia University negli Stati Uniti.

Il LIAA, inoltre, sta sviluppando applicazioni del brevetto in campo ambientale, alimentare e medico al fine di meglio comprendere le interazioni ad oggi sconosciute tra microplastica e cellule nell’ottica di chiarire la relazione tra microplastiche ambientali e salute.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Da Dracula all’Odissea: ad Etna Comics il lungo viaggio del mito attraverso i secoli

Le giornate di Etna Comics sono state scandite da un susseguirsi di appuntamenti e ospiti,…

3 Giugno 2026

Qualità della vita degli anziani: come si vive in Sicilia? I dati e la classifica

Il Sole 24 Ore, ha presentato, in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, l'analisi riguardante…

3 Giugno 2026

Caro- spiagge, Sicilia tra le mete più care: rincari al 16%

L’estate è ormai alle porte ma si fa sempre più cara! Per molti italiani passare…

3 Giugno 2026

Violenza a Taormina, De Luca: “Video inquietante, poteva essere un dramma’

"Le immagini di quanto accaduto nella notte a Taormina sono inquietanti e non possono lasciare…

3 Giugno 2026

Unict, prestito d’onore studenti: da domani al via le domande

Prenderà il via giovedì 4 giugno la presentazione delle istanze per accedere al prestito d'onore,…

3 Giugno 2026

Concorsi pubblici giugno 2026, oltre 2000 assunzioni: i bandi

Concorsi pubblici:  il mese di giugno 2026 prende il via con un ricco ventaglio di…

3 Giugno 2026