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Sicilia, case gratis per ripopolare “città disperate”: è polemica dall’Australia

La notizia del ripopolamento dei centri storici abbandonati con la concessione di case gratis è stata stroncata da una testata australiana, che ha definito le città interessate come "disperate".

Recentemente, ultimo in ordine di apparizione, un altro quotidiano della stampa internazionale, il Sidney Morning Herald ha scritto sul fenomeno della svendita, a pochi spiccioli, di case abbandonate per carenza di residenti in alcuni centri storici della Sicilia, soprattutto occidentale. Il quotidiano australiano, ha evidenziato come l’iniziativa nasca da un depauperamento progressivo del numero dei residenti, in un’isola sempre più desolata rispetto alle caotiche grandi metropoli. Ma al contrario di tutti gli altri, il giornale australiano si tira fuori dal coro, riservando una critica non proprio positiva al fenomeno dello spopolamento dei borghi siciliani e alla successiva richiesta di popolamento offerta dai sindaci delle aree coinvolte.

Incentivare equivale, per alcuni comuni dell’isola, (s)vendere le case abbandonate al costo di qualche euro o in alcuni casi anche gratis. Questo è quanto avvenuto in noti e storici comuni della parte occidentale, come Salemi e Sambuca. Gli australiani, dal canto loro, avrebbero analizzato lo stesso fenomeno nel comune agrigentino di Cammarata. Qui mentre il primo cittadino avrebbe parlato (e adottato iniziative) per contrastare un autentico abbandono da parte dei residenti in fuga, non curanti della possibilità di crolli anche pericolosi dovuti all’incuria a cui sono lasciati gli edifici, specie di una certa epoca, il Sidney Morning Herald avrebbe invece parlato di “città disperate” con un disperato bisogno di attirare residenti.

Da qui, la testata australiana evidenzia come, dietro la “disperata” iniziativa, vi siano alcuni obblighi ed impegni cui il potenziale acquirente straniero o italiano che sia, deve dare sottostare nel rilevare questi edifici. Ecco quindi l’impegno a rinnovare la struttura entro tre anni dall’acquisizione, durante i quali bisognerà portare a compimento un progetto che deve ricevere approvazione definitiva dall’amministrazione comunale. Inoltre, per evitare possibili furbetti del caso, prima dei lavori gli interessati dovranno consegnare una caparra di cinquemila euro, restituita prontamente alla consegna dei lavori sull’edificio. Ancora, tra le iniziative per il recupero delle case a Cammarata, sarebbero previsti incentivi sulle coppie più giovani – che su tutti gli acquirenti avrebbero precedenza in eventuali trattative – e anche su quelle con bambini piccoli: stando al SMH, queste avrebbero anche 1000 euro di incentivo in vista delle spese di ristrutturazione dell’immobile.

Tirando le somme, i giornalisti australiani si sono focalizzati sulle difficoltà, anche di tipo logistico: Cammarata si trova infatti in una posizione impervia, al di sopra di montagne e sembra difficile raggiungerla, anche per via di strade tortuose che, a primo impatto, potrebbero scoraggiare i più. Lo spopolamento, quindi, dovrebbe fare i conti anche con l’isolamento del centro abitato palermitano.

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