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Reddito di cittadinanza: cosa cambia se cade il governo?

La crisi di governo apporterà conseguenze sul piano economico? Tutti gli eventuali cambiamenti relativi al reddito di cittadinanza e non solo.

La notizia di una crisi di governo, aperta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini , ha fatto il giro dei quotidiani, occupato gran parte dei telegiornali e riempito il web. Se è lecito chiedersi il perché di tale fenomeno, altrettanto legittimo sarebbe pretendere di capire quanto cambierà la vita degli italiani se il governo cadrà.

In queste ore, infatti, migliaia di cittadini si starebbero chiedendo se misure quali il reddito di cittadinanza o quota 100 siano destinate a dissolversi insieme a quest’ultima esperienza governativa: la loro natura, tuttavia, sembrerebbe poter scongiurare ogni pericolo.

Il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza, infatti, è una misura strutturale e, in quanto tale, tutt’altro che temporanea:la sua eventuale eliminazione, dunque,  potrebbe essere sancita soltanto per mezzo di  una nuova legge. Se il governo cade, quindi, i beneficiari del reddito di cittadinanza non devono saltare ad affrettate conclusioni.

Tuttavia, in questo clima di grandi incertezze, sarebbe azzardato credere che il reddito di cittadinanza, misura manifesto del Movimento 5 stelle, possa avere con ogni probabilità lunga vita.  Lo stesso Matteo Salvini, infatti, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera la volontà di studiare meglio il reddito di cittadinanza: a spingerlo a questa conclusione, le centinaia di segnalazioni  di imprenditori che quest’anno non sarebbero riusciti ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso e, dunque, il dubbio che la misura votata e ideata per creare lavoro possa, paradossalmente, toglierlo.

Altre misure

La stessa domanda che gli italiani si pongono per il reddito di cittadinanza, vale anche per altre misure, varate da questo governo, la cui caduta ne paventa l’annullamento. Tuttavia, proprio come il reddito di cittadinanza, anche quota 100, la riforma delle pensioni introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021, dovrebbe mantenersi immutata se il governo cade, mentre non si escluderebbe un aumento dell’Iva che andrebbe a pesare come un macigno sulle spalle degli italiani meno agiati.

 

Marzia Gazzo

Marzia Gazzo nasce a Catania il 6 giugno 1998. Laureata in Lettere Moderne, collabora con la testata LiveUnict da maggio 2018. Da dicembre 2020 è coordinatrice della redazione. Ama leggere belle parole, ascoltare voci, raccontare storie.

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