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Granita, brioche e arancini: quante calorie hanno? I consigli del dott. Currenti

I valori nutrizionali di alcuni alimenti tipicamente siciliani e i consigli per una buona alimentazione nel periodo estivo. Ai microfoni di LiveUniCT risponde il dottor Currenti. 

L’estate è la stagione in cui la gente sente, più che mai, il desiderio di riversarsi fuori casa: spiagge, piscine e centri commerciali sono le mete più gettonate da chi è alla ricerca di ristoro e frescura. Luoghi che si prestano bene al consumo di pasti veloci, pratici e facilmente reperibili. Nessuna migliore occasione, allora, per godersi il sapore di un croccante arancino o di una cipollina. A Catania, in modo particolare, la regina indiscussa dei pasti estivi fuori casa è la famosa “granita con brioche”. Ma quante calorie ha quello che stiamo mangiando? E come dovrebbe essere, nello specifico, la nostra alimentazione in estate?

Rispondere a queste domande non è facile, poiché si tratta di prodotti che in genere arrivano al consumatore senza tabella nutrizionale. LiveUniCT ha deciso, allora, di rivolgersi a un esperto, il dottor Walter Currenti, nutrizionista e dottorando in Neuroscienze presso la cattedra di Alimentazione e Nutrizione Umana diretta dal Prof. Fabio Galvano, presso il Dipartimento BIOMETEC dell’Università di Catania. Il dottor Currenti ha condotto uno studio mettendo a confronto le ricette utilizzate da diversi esercizi commerciali locali, così da poter ottenere dei valori nutrizionali medi precisi e attendibili.

Arancino

Al di là delle inconciliabili dispute che riguardano il suo nome, l’arancino mette d’accordo tutti con la sua bontà che così tanto racchiude il gusto della Sicilia. Ma dietro la sua invitante panatura si nasconde un concentrato di calorie: Un arancino al ragù ha in media 550 kcalafferma il dottor Currenti -. Rispetto ad altri pezzi di tavola calda la sua peculiarità è quella di avere un elevato contenuto di carboidrati rispetto agli altri macronutrienti, poiché è composto maggiormente da riso. Utilizzo di carni molto grasse, olii di frittura scadenti e eccessivi condimenti possono influenzare la qualità di questo alimento”.

Ecco nello specifico i valori nutrizionali medi forniti dall’esperto:

550 kcal – 75 g carboidrati – 20 g grassi – 23 g proteine

Cipollina

Tipica della Sicilia orientale, la cipollina è uno dei pezzi di tavola calda più amati. “L’odore, la perfetta combinazione tra gli ingredienti e la morbidezza dell’impasto la rendono un cibo unico nel suo genere – afferma Currenti -. Proprio questa sofficità è conferita dalla sfoglia. Questo tipo d’impasto, sebbene sia estremamente buono, è al contempo ricco di calorie e grassi, in particolare saturi, quelli sfavorevoli alla salute. Pertanto la cipollina contiene la bellezza di ben 700 kcal, di cui più della metà provenienti dai grassi!”.

Valori nutrizionali medi:

700 kcal – 48 g carboidrati – 55 g grassi – 16 g proteine

Granita con brioche

“Estate in sicilia significa granita”. Si tratta essenzialmente di un prodotto a base di acqua e zucchero, ma l’apporto calorico e nutritivo varia a seconda del gusto che scegliamo. “La granita al cioccolato, per esempio, ha un contenuto di grassi più alto di altri gusti e conseguentemente anche maggiori calorie”.

Valori nutrizionali medi granita al cioccolato:

300 kcal, 60 g zuccheri semplici, 4 g proteine, 7 g grasso

Per quel che riguarda i gusti a base di frutta, bisogna precisare che la ricetta cambia molto in relazione all’utilizzo in percentuali diverse di semilavorati, frutta fresca e\o succhi.Maggiore sarà l’utilizzo di frutta fresca, più la granita avrà un maggior quantitativo di composti attivi benefici e un minor quantitativo di zuccheri e grassi. Tra tutte le granite quella più leggera è indubbiamente quella al limone, contenente circa 200 kcal e un quantitativo bassissimo di grassi”.

Valori nutrizionali medi granita alla frutta:

200 kcal, 50 g zuccheri semplici, 1 g proteine, 1 g grasso

Tra i vari gusti di granita disponibili uno dei più apprezzati è certamente mandorla. Anche in questo caso le ricette (e dunque i valori nutrizionali) cambiano in base all’utilizzo di percentuali diverse di latte di mandorla, semilavorato di mandorla e\o mandorle fresche. “L’utilizzo prevalente del latte di mandorla – spiega il nutrizionista -, determina una granita molto ricca in zuccheri mentre l’utilizzo di mandorle fresche ne abbassa il quantitativo di zuccheri e ne aumenta quello di grassi , ma fortunatamente di grassi polinsaturi utili per la salute. Per quanto riguarda le calorie essa è una via di mezzo tra quelle alla frutta e quella al cacao (circa 250 kcal).

Da tradizione, accanto a una coppa di granita non può mai mancare la tipica “brioche con il tuppo”. Se pensavate che questa è un alimento light, quanto segue vi farà cambiare idea. A proposito della brioche il dottor Currenti afferma: “Non è indubbiamente un alimento “leggero”, poiché contiene un bel po’ di grassi e al contempo carboidrati sia semplici che complessi. Una brioche da bar ha circa 400 kcal”.

Valori nutrizionali medi brioche:

Kcal 400 – 55 g carbo – 9 g di proteine – 18 g di grassi

Da quanto detto si può facilmente desumere che la granita è un alimento ricco di zuccheri semplici e le brioche lo sono anche in grassi, cosa che non rende questa accoppiata particolarmente adatta a chi sta cercando di perdere qualche chilo di troppo. Questo significa non mangiarne? “Assolutamente no! Ma significa imparare a bilanciare i nutrienti durante il giorno – spiega l’esperto-. Considerando che in unico pasto abbiamo ingerito grandi quantitativi di carboidrati e grassi, i pasti successivi dovranno essere ad alto contenuto proteico e a basso contenuto calorico. Un esempio potrebbe essere un secondo piatto con delle verdure miste e un filo di olio extravergine d’oliva, in modo da riequilibrare da un punto di vista nutrizionale la giornata. Se invece siete abbastanza precisi durante la settimana, siete particolarmente attivi e il vostro peso risulta essere nella norma, concedetevi una granita con la brioche a cuor leggero anche due o tre volte a settimana a sostituzione del pasto, preferibilmente a colazione o in generale nella prima parte della giornata. Uno stile di vita sano e bilanciato prevede infatti indubbiamente alcuni strappi alla regola settimanali”.

Quali alimenti bisogna preferire\evitare in estate?

Sia in inverno che il estate il consiglio è sempre quello di avere una dieta varia e bilanciata che contenga tutti i macro e micronutrienti utili al nostro metabolismo. L’estate, tuttavia, comporta un aumento della sudorazione, un abbassamento della pressione e una minore efficienza del nostro sistema digestivo.Il primo alimento in assoluto da inserire è l’acqua (1.5 L\ 2L al giorno). Su questo anche la natura ci da qualche indizio: la frutta di questa stagione (come l’anguria) è molto ricca di acqua. La frutta, inoltre, è piena di acqua e di preziosi minerali che perdiamo proprio tramite il sudore”.

In conclusione, il dottor Currenti consiglia di consumare alimenti che non vadano ad appesantire il sistema digerente, già messo a dura prova dall’arsura: “Meglio pesce fresco e carni bianche magre rispetto alle carni rosse, latticini magri come i fiocchi di latte e yogurt a ridotto contenuto di grassi. Legumi con moderazione e preferibilmente freddi abbinandoli a cereali in modo da comporre un piatto unico. Oltre ai cereali, a questa stagione, si addicono benissimo gli “pseudocereali” come quinoa e grano saraceno, altamente digeribili e da poter utilizzare in combinazione a verdure di stagione per comporre piatti perfetti per stare sotto l’ombrellone. Infine, fate attenzione all’igiene e alla conservazione dei cibi, poiché proprio in estate vi è un incremento delle intossicazioni alimentari”.

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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