Attualità

Navigator, identikit del candidato: sono più le donne e vengono dal Sud

I candidati al concorso navigator sono quasi 54mila: una grande percentuale è di genere femminile e proviene dal sud Italia.

Navigator: prende il via oggi concorso per la selezione dei 2980 navigator che si svolgerà presso la Fiera di Roma fino al 20 giugno. I vincitori del concorso si occuperanno di effettuare un’assistenza di tipo  tecnico a supporto dei Centri per l’Impiego, con un incarico di collaborazione che avrà durata fino al 30 aprile 2021 per un compenso lordo annuo pari a 27.338,76 euro.

Anpal Servizi ha pubblicato sul proprio sito una nota in cui chiarisce il ruolo che avrà tale figura e i compiti che svolgerà.

Il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza, per il quale l’obiettivo è assicurare assistenza tecnica ai CPI, valorizzando le politiche attive regionali – anche in una logica di case management – da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il reddito di cittadinanza”.

In base al monitoraggio effettuato da Anpal Servizi, i candidati ammessi sono stati ben  53.907 e il 73% degli ammessi è di genere femminile e proviene dal sud Italia. Inoltre, il 31% dei candidati ha conseguito una laurea in giurisprudenza. Se volessimo stilare un identikit del perfetto candidato navigator, questo sarebbe, quindi, di genere femminile, meridionale e con una laurea in giurisprudenza.

Le donne ammesse al test, infatti, sono in totale 39.528, dal Sud arrivano in 29.193, soprattutto  da Campania (9.420), Sicilia (8.580) e Puglia (4.960), prevalentemente con lauree in giurisprudenza (16.953), psicologia (12.080) e scienze economico-aziendali (7.242).

Proprio nelle regioni meridionali c’è una maggiore necessità di navigator: in Campania e in Sicilia le figure richieste sono 471 e 429, con la sola provincia di Napoli che ne prevede 274. A Palermo e Catania le richieste sono rispettivamente di 125 e 100 addetti.

Rimani aggiornato