Il docu-film ha come scopo quello di ricordare la storia di Stefania Noce, caso di femminicidio che coinvolse la giovane studentessa dell'Università di Catania alla quale è stata intitolata un'aula.
![“Quello che è Stato”: un documentario per ricordare Stefania Noce [VIDEO]](https://images.liveuniversity.it/sites/2/2019/04/stefania-noce-docu.png)
La vicenda della giovane studentessa catanese è tristemente nota: Stefania Noce, ventiquattrenne di Licodia Eubea fu assassinata dall’ex fidanzato Loris Gagliano il 27 dicembre 2011. La storia segue sempre lo stesso percorso: un rifiuto non gradito, la fine di una relazione che innesca la violenza e porta all’omicidio.
Stefania era un studentessa di Lettere dell’Università di Catania ed era abbastanza nota nell’ambiente universitario per il suo attivismo sociale e politico. Femminista e autrice di alcuni articoli su questioni di carattere sociale, la ragazza era fidanzata con Loris Gagliano, studente ventiquattrenne di Psicologia all’Università La Sapienza di Roma. Quando la giovane decise di mettere fine alla storia con il ragazzo, Loris commise diverse azioni atte a nuocere alla salute di Stefania.
Gagliano manomise i freni e i bulloni delle ruote della madre di Stefania e si appostò con una balestra da tiro di fronte all’abitazione della ragazza. Tuttavia, l’omicidio della ragazza avvenne proprio quando la madre stava per effettuare la denuncia. Loris infatti entrò in casa, uccise Stefania con otto coltellate e rimase coinvolto anche il nonno della giovane che tentò di difenderla, oltre alla nonna che rimase ferita. Proprio l’anziana signora avrebbe chiamato la madre di Stefania in caserma per dirle della furia omicida del ragazzo. Dopo l’accaduto il ragazzo è scappato e ha tentato di suicidarsi con il tubo di scarico della sua auto.
Per ricordare la vicenda, Bibi Bozzato ha realizzato un video che la ripercorre passo per passo attraverso le voci di Ninni e Rosetta, i genitori della ragazza. Il docu-film, che risale al 2016, si intititola “Quello che è Stato” ed è stato reso pubblico allo scopo di ricordare la ragazza, il padre venuto a mancare e per sensibilizzare il mondo contro questioni orribili quali l’omicidio e la violenza di genere. Alla ragazza è stata inoltre dedicata un’aula all’interno del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, luogo nel quale lei stessa ebbe modo di frequentare i corsi universitari.
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