Facebook si adopera per contrastare i contenuti dannosi sulla piattaforma, in particolare per quel che riguarda il linguaggio d'odio e la disinformazione.

Il colosso dei social interviene soprattutto per quel che riguarda i gruppi che sono stati spesso veicolo di fake news. Questi gruppi adesso saranno resi visibili ad un minor numeri di persone che si intrattengono sulla piattaforma. Grazie alla collaborazione con l’agenzia di stampa Associated Press, inoltre, verrà intensificato il controllo sui video attraverso l’inserimento di indicatori per permettere agli utenti di orientarsi.
Questi nuovi provvedimenti rientrano nella strategia che Facebook ha cominciato a seguire a partire dal 2016, anno in cui è scoppiato il Russiagate durante le presidenziali Usa – chiamata ‘Remove, reduce, and inform’. Tra le misure di riduzione dei contenuti negativi c’è anche l’inserimento di un segnale di “Click-Gap”, un mezzo che consentirà di confrontare il numero di link in entrata rispetto a quelli in uscita, ottenendo dunque informazioni sull’affidabilità dei domini. Verrà anche realizzata una nuova sezione per gli aggiornamenti del regolamento che sarà aggiunta alla pagina Facebook Community Standards.
Facebook attiva una strenua lotta anche contro i furti di identità: l’etichetta “utente verificato” sarà estesa anche a Messenger, dove saranno inserite nuove funzionalità per bloccare i messaggi indesiderati ed evidenziare i contenuti inoltrati, in modo simile a quanto avviene su WhatsApp.
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