Si tratta del primo caso al mondo di cane con protesi a tutti gli arti grazie all'impegno e all'amore di una volontaria siciliana.

La storia di Piedino è davvero triste, ma l’epilogo ha commosso tutti. Come riportato su Fanpage.it, questo cucciolo randagio rischiava la morte per infezione, o addirittura l’abbattimento per le gravi condizioni in cui versava. Mentre aspettava il ritorno della mamma insieme ai fratelli, dei topi gli hanno divorato coda e zampe, lasciandolo impossibilitato a camminare per cibarsi o per spostarsi con la madre.
Il cucciolo sembrava avere un destino segnato da sofferenze e nel peggiore dei casi dalla morte, ma il caso ha voluto che incontrasse Maria Giammona, una volontaria catanese amante degli animali che, vendendo il cucciolo con le ossa delle zampe di fuori, ha deciso di prendersene cura. Una volta portato dai veterinari, il responso sulla vita del cucciolo era decisamente negativo: eutanasia o amputazione di due o quattro zampe.
Ma Maria ha promesso al cucciolo che sarebbe tornato a camminare e alla fine questo è quello che si è verificato, nonostante le previsioni negative. Dopo pochi mesi di cure, e raccolte fondi avviate da associazioni animaliste, Piedino è tornato a camminare con quattro protesi alle zampe, grazie al lavoro di un’équipe di Catania e Parma. Ed è anche entrato nella storia, in quanto si tratta del primo cane che presenta delle protesi a tutti gli arti.
Piedino si è subito dimostrato felice e, anche se ancora barcollante, ha mosso i primi passi sulle nuove protesi. Secondo Maria e i medici il cucciolo avrà bisogno di più attenzioni, data la sua condizione, ma potrà condurre la vita che altrimenti gli sarebbe stata negata.
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