Un rapporto Eurostat, sullo stato di occupazione dei giovani fra i 25 e i 34 anni, dimostra che in Sicilia un ragazzo su due "non fa niente" dato che non studia, non lavora e non segue nemmeno un corso di formazione.

Il rapporto Eurostat, riferito all’anno 2017, assegna alla Sicilia la maglia nera per quello che riguarda la situazione tra i giovani compresi fra i 25 e i 34 anni. La nostra regione, infatti è la patria dei neet, acronimo che definsce coloro che non hanno un lavoro, non studiano e non seguono nemmeno un percorso di formazione professionale o un tirocinio.
In base ai dati raccolti, in Sicilia si registra una percentuale del 50% di giovani che sono rassegnati e non hanno niente da fare, una percentuale molto alta anche se in leggera diminuzione rispetto al 2016, quando la percentuale era al 50,5%. Siamo la peggiore regione d’Europa, peggio anche della Guyana francese, che ha una percentuale del 49,2%.
Non sorride di certo, nemmeno l’Italia in generale, in quanto la media nazionale è del 30,2% molto al di sopra della media degli altri Paesi europei che si ferma al 17,9%. La percentuale più bassa di giovani neet, in Italia, si rileva nella provincia autonoma di Bolzano che è in linea con i dati europei, infatti la percentuale rilevata è del 13,8%.
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