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Aumenta la Tari a Catania, Pogliese: “Decisione obbligata”

Il Primo cittadino dichiara anche che entro due anni verranno ridotte le tariffe facendo una seria lotta all’evasione tributaria.

Il consiglio comunale di Catania, presieduto da Giuseppe Castiglione, nella tarda serata di ieri ha approvato tutte le proposte di delibere economico-finanziarie poste all’ordine del giorno dell’assemblea cittadina, entro i termini previsti dalla legge per i comuni che dichiarano il dissesto, cioè entro trenta giorni dall’esecutività della delibera di default. In dettaglio sono stati licenziati gli adeguamenti tariffari ai servizi comunali a domanda individuale, alcune delle quali non venivano aggiornate da parecchi anni, talvolta neppure per gli obbligatori adeguamenti Istat.

Approvato anche il piano finanziario del servizio integrato dei rifiuti con un incremento dei costi di discarica pari a circa il 14% in più rispetto alle previsioni di bilancio degli anni scorsi. Corrispettivamente il consiglio comunale ha adottato gli aumenti lineari, di pari entità, delle tariffe della tassa rifiuti Tari, fatte salve le precedenti previsioni di sgravi ed esenzioni per alcune categorie di contribuenti.

In aula il sindaco Salvo Pogliese, ha esplicitato il motivo di tale manovra “obbligatoria, perché la legge fissa inderogabilmente il rientro totale nel bilancio comunali dei costi della raccolta dei rifiuti”. Il primo cittadino ha anche annunciato che “l’amministrazione sta avviando un imponente piano antievasione con l’impiego di personale comunale per scovare i tanti, troppi, contribuenti evasori totali che a Catania finora sono rimasti indisturbati”. Per queste ragioni, Pogliese, si è impegnato pubblicamente ad “abbassare, al massimo entro due anni, le tariffe Tari che nostro malgrado abbiamo dovuto adeguare ai costi e ai piani che non abbiamo fatto noi e da cui speriamo affrancarci quanto prima Il senso di responsabilità e il rispetto delle istituzioni, talvolta porta a compiere atti, come questo aumento, che mai avremmo voluto proporre”.

I provvedimenti, nel merito, sono stati illustrati in aula dal vicesindaco e assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi, che ha anche annunciato “l’avvio di un riscontro incrociato dei dati in possesso dal Comune con un’azione che sarà diretta, concreta efficace, a differenza di quella compiuta negli anni scorsi ha prodotto risultati imbarazzanti sotto il profilo della riscossione delle entrate tributarie del comune di Catania. Rispetteremo in ogni modo l’impegno del sindaco Pogliese ad abbassare la tariffe della Tari entro due anni al massimo, forse già l’anno prossimo, facendo pagare quelli che finora hanno evaso o eluso allegramente la tassa rifiuti pur avendo le condizioni economiche per pagarla”.

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