Il ritrovamento di un cellulare avrebbe portato le forze dell'ordine all'identificazione dei membri di una chat in cui venivano segnalati autovelox e posti di blocco.

Immagine di repertorio.
Arriva da Canicattì la notizia di 62 persone denunciate dalla polizia per interruzione di pubblico servizio. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, a seguito del ritrovamento di un telefono cellulare, sarebbe stato possibile risalire a un gruppo di WhatsApp creato appositamente per segnalare, attraverso l’invio di messaggi, posti di blocco e autovelox posizionati dalle forze dell’ordine. Subito dopo è arrivata l’identificazione dei membri della chat e alla successiva denuncia alle autorità.
Quello della chat sarebbe stato, secondo gli investigatori, “un sistema efficace che finiva per vanificare il buon esito del controllo del territorio intrapreso. Da qui la contestazione dell’ipotesi di interruzione di pubblico servizio”.
La Candelora d’oro è la più alta onorificenza civica conferita dal Comune di Catania nell’ambito…
Con l’arrivo dell’inverno, molti automobilisti si chiedono quali gomme montare e quali siano le regole…
Dopo aver conquistato il pubblico di X Factor 2025, DELIA — cantautrice, interprete e pianista…
NISCEMI (Caltanissetta) — Una frana di proporzioni eccezionali sta trasformando Niscemi nel simbolo della fragilità…
Venerdì 13 febbraio 2026, alle 10:30, nell’aula magna “Santo Mazzarino” del Monastero dei Benedettini, si…
In occasione dell’inaugurazione del 591° anno accademico dell’Università di Catania, la cerimonia ospiterà per la…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy