UNICT – Tasse universitarie e servizi: le novità del prossimo anno accademico

Dalle tasse universitarie ai servizi per studenti: sono diverse le novità approvate dall'Università di Catania per il prossimo anno accademico.

Una ‘no tax area’ allargata ai redditi fino a 14 mila euro, fasce reddituali per il calcolo del contributo onnicomprensivo sulla base della dichiarazione Isee 2018 ridotte da 40 a 5, un nuovo calendario di scadenze per i pagamenti rateizzati, abbonamenti Amt e metropolitana e tessera del Cus gratuiti insieme ad una serie di altri benefit e servizi a vantaggio di tutti gli iscritti.

Sono queste le principali novità riguardanti la contribuzione studentesca per l’anno accademico 2018-19, approvate all’unanimità dagli organi di governo dell’Università di Catania con il consenso della Consulta degli studenti dell’Ateneo, che saranno riportate dettagliatamente nella Guida dello studente di imminente pubblicazione.

“Pur tenendo conto dei vincoli imposti dalla legge che ha introdotto in via esclusiva il valore Isee per prestazioni ai fini del calcolo della contribuzione studentesca – precisa il rettore Francesco Basile -, la revisione del sistema di contribuzione per l’immatricolazione e l’iscrizione ai corsi dell’Università di Catania ha perseguito gli obiettivi di una maggiore semplificazione ed equità, al fine di non penalizzare le fasce deboli, di premiare gli studenti regolari, di combattere l’evasione e di favorire l’ampliamento dei servizi offerti a tutti gli iscritti dell’Ateneo. Estendendo la ‘no tax area” ad un maggior numero di studenti, rispetto allo scorso anno, e utilizzando un nuovo criterio di calcolo, circa il 60 per cento dei nostri iscritti avrà una riduzione del contributo da pagare”.

È stata pertanto innalzata la soglia per l’esonero dalle tasse, eliminando al tempo stesso la procedura del rimborso per chi non deve pagare nulla, ed è stato adottato un criterio di calcolo del contributo quasi ‘personalizzato’ all’interno di sole 5 fasce, che avvantaggia gli studenti meritevoli.

L’importo della prima rata, per l’a. a. 2018-19, sarà pertanto pari a 156 euro, uguale per tutti, comprendente la tassa regionale per il diritto allo studio e l’imposta di bollo. Entro il termine ultimo del 10 dicembre 2018 – avendo però cura di procurarselo con adeguato anticipo – dovrà poi essere inserito nella domanda on line il dato Isee 2018, che consentirà di ricavare la quota variabile del contributo onnicomprensivo, con criteri diversificati tra ‘studenti regolari’ e ‘studenti irregolari’, così come stabilito dalla legge. È poi prevista una riduzione del 10% del contributo onnicomprensivo a favore degli studenti iscritti all’Università di Catania appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Un’altra novità importante è che da quest’anno saranno offerti a tutti gli studenti, e quindi compresi nel contributo unico onnicomprensivo, l’abbonamento di libera circolazione sui mezzi di superficie Amt e sulla metropolitana Fce, l’iscrizione al Cus Catania con il diritto di accesso libero a tutte le superfici e impianti all’aperto e la possibilità di acquistare l’abbonamento ‘open’ alle palestre ad un costo calmierato di 25 euro al mese, la disponibilità gratuita dei software suite microsoft, SPSS, SAS, MATLAB, Mathematica, biglietti gratuiti e altre agevolazioni economiche per assistere agli spettacoli dei teatri Stabile e Massimo, e di altri eventuali teatri convenzionati con l’Ateneo.

“Abbiamo lavorato molto per migliorare le condizioni degli studenti che gravitano sulla città di Catania – aggiunge il direttore generale Candeloro Bellantoni -, ma non abbiamo certo dimenticato le sedi decentrate. Stiamo infatti mettendo a punto delle misure per dar vita a dei collegamenti urbani a beneficio degli studenti che frequentano le strutture didattiche speciali di Siracusa e di Ragusa, nell’ottica di un potenziamento diffuso delle attrezzature didattiche e scientifiche”.

Sempre con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti degli studenti fuori sede e incentivare la mobilità sostenibile, l’Università ha deciso di decuplicare (da 30 mila a 300 mila euro) lo stanziamento per il rimborso delle spese di trasporto interurbano per gli iscritti che risiedono fuori dal Comune di Catania. Verrà inoltre messo a punto un programma che consenta a tutti gli studenti di conseguire la certificazione B2 di conoscenza della lingua inglese ed agli studenti delle lauree magistrali la certificazione di conoscenza C1, e verranno allestite una Casa dell’Acqua alla Cittadella e altre 65 fontane per l’acqua microfiltrata in tutte le sedi universitarie.


Leggi anche:
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UNICT – Tasse universitarie: cambiano le scadenze per i pagamenti
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