UNICT – Rifiuti in Sicilia: un incontro “Tra futuri INsostenibili e scelte INconsapevoli”

In occasione del “Progetto Comfort”, organizzato dall’Associazione nazionale degli Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio, si parlerà delle nuove regole inserite nel pacchetto della Circular Economy del 2018.

11Una gestione integrata dei rifiuti in Sicilia per tutelare il territorio e la popolazione futura. Una tematica attuale su cui esperti del settore si soffermeranno nel corso del convegno “Rifiuti solidi urbani in Sicilia – Tra futuri INsostenibili e scelte INconsapevoli” in programma venerdì 13 aprile alle 15, nella sala Ciclopi delle “Ciminiere” di Catania organizzato, nell’ambito del “Progetto Comfort”, dall’Associazione nazionale degli Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio –  Sicilia in collaborazione con l’Università di Catania, l’Aiat, l’Osservatorio dei Rotary Club di Catania e con l’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica.

Nel corso del convegno – che sarà aperto dal rettore dell’Università di Catania Francesco Basile e dal presidente dell’Aiat Adriano Murachelli con il coordinamento dei docenti Giuseppe Mancini e Alberto Brucato – saranno analizzate le linee di indirizzo da attuare per avviare la Sicilia ad una gestione realmente integrata alla luce delle nuove regole inserite nel pacchetto della Circular Economy del 2018 che fissano nuovi obiettivi vincolanti da raggiungere entro il 2035. Gli obiettivi di riciclo per i rifiuti urbani si alzano al 55% nel 2025, al 60% nel 2030 e del 65% nel 2035 (oggi siamo al 42%).

Lo smaltimento in discarica non dovrà superare il 10% dei rifiuti urbani prodotti, mentre in Italia la media è del 26% e con regioni in forte ritardo come la Sicilia (80%). Vengono richiesti, inoltre, requisiti più rigorosi per la raccolta differenziata dei rifiuti e l’attuazione potenziata della gerarchia dei rifiuti attraverso strumenti economici e misure supplementari affinché gli Stati membri prevengano la produzione di rifiuti. Per raggiungere il target del 2035 sarà necessario che la raccolta differenziata arrivi almeno al 75% (oggi la media nazionale è del 52,5%).

Sulle strategie della Regione nell’attuazione efficace della raccolta differenziata in Sicilia interverrà Salvo Cocina, dirigente dell’Ufficio speciale per il monitoraggio e l’attuazione delle azioni previste per l’incremento della raccolta differenziata nei Comuni della Sicilia.

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