Scuola

L’ultima tradizione dei giovani, 100 giorni alla Maturità: perché si festeggia?

Maturità: una parola che trasmette le emozioni più disparate. Chi l'ha già affrontata si sente subito nostalgico, chi ci deve ancora passare viene travolto dalla proverbiale ansia. Una cosa è certa: l'ultimo anno delle superiori è uno dei più particolari della vita.

Lo sanno bene i maturandi che hanno già iniziato il countdown per la data fatidica d’inizio della maturità 2018, il 20 giugno 2018, che ieri 12 marzo 2018 ha segnato -100 giorni.

Quella dei 100 giorni alla maturità rappresenta per gli studenti una data importante: si rendono conto che la maturità si avvicina e che sì, tocca proprio a loro. Alcuni studenti pensano che non ci sia nulla da festeggiare, altri vanno in  preda al panico, alcuni pensano a studiare, altri ancora festeggiano cercando di dimenticare la quantità di studio arretrato.

Ma da cosa proviene la tradizione di festeggiare i 100 giorni prima della maturità?

Si potrebbe pensare che si sia presa questa data come buon auspicio in quanto ricorda il punteggio massimo che si può raggiungere alla maturità, appunto 100. Secondo altre fonti, invece, questa usanza proviene da una tradizione militare: nel 1840, quando ai soldati dell’Accademia Militare di Torino venne comunicato che i corsi sarebbero finiti entro 3 anni, un allievo esclamò: Mac pi tre ani!, cioè: “Ancora 3 anni!” Da quel momento gli allievi tennero un countdown e festeggiarono in particolar modo quando mancavano 100 giorni alla data che aspettavano tanto. Da qui forse i maturandi decisero di fare altrettanto.

Negli ultimi anni in particolare la ricorrenza dei -100 giorni alla maturità sta spopolando, tra professori alle prese con classi deserte il giorno dopo della festa e serate in discoteca a tema.

Prossima tappa: notte prima degli esami!

Redazione