Nessun rapporto di causalità tra la presenza di violenza nei videogiochi e degli atteggiamenti violenti dei giocatori: la ricerca e l'esperimento dell'università di York effettuata su 3.000 campioni.

Lo studio dei ricercatori inglesi dell’Università di York, che hanno fatto un test su 3.000 persone, ha dimostrato che quanto viene rappresentato nei videogiochi non influisce in modo significativo sugli atteggiamenti dei fruitori.
Per la ricerca è stata impiegata la fisica “ragdoll”, dove i movimenti dei personaggi sono modellati sui movimenti dello scheletro umano. Infatti, i 3.000 campioni dell’esperimento sono stati posti davanti a due videogiochi: uno con fisica ragdoll, mentre uno senza. In seguito, ai giocatori è stato chiesto di completare un puzzle di parole, dove i ricercatori si aspettavano di trovare più associazioni di parole violente: cosa che non è avvenuta.
Dall’esperimento risulta che nessun concetto violento apparso nei due videogiochi ha innescato nei comportamenti dei giocatori una predisposizione alla violenza. Inoltre, dal realismo nei giochi, se pur violenti, non è stato possibile rilevare l’innescamento di violenza. Tuttavia, gli stessi ricercatori si promettono di effettuare ulteriori studi.
Carta di inclusione 2026: uno strumento elettronico ricaricabile pensato per facilitare l’accesso all’Assegno di inclusione…
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per milioni di futuri studenti italiani di medicina, chiamati…
Meteo Sicilia: l'ondata di freddo sembra non lasciar tregua in Sicilia, si annuncia un fine…
Bonus famiglie 2026: il nuovo anno 2026 si apre con numerosi incentivi economici pensati per…
Concorso ISTAT 2026: l'Istituto Nazionale di Statistica, ha bandito due concorsi pubblici per complessivi 100…
Concorsi pubblici: gennaio 2026 si conferma un mese particolarmente favorevole per chi è alla ricerca…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy