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Cosa dovremmo sapere sulla gigantesca macchia solare apparsa sul Sole?

Scoperta in questi giorni, nel momento in cui la nostra stella l’ha rivolta verso la Terra, è visibile ad occhi nudi e ha già avuto delle conseguenze. Scopriamo cos’è e cosa può succedere ancora.

E’ già notizia di qualche mese, il sole si sta avviando al suo periodo minimo di attività in 11 anni. La comparsa di questo “buco”, grande due volte il nostro pianeta, sta creando turbolenze, oltre che preoccupazione.

Ma cos’è in realtà? Le macchie solari sono aree della superficie solare caratterizzate da una temperatura più bassa ed una imponente attività magnetica. E così è nella zona di AR2665, questo il nome della nuova arrivata: dalle costanti osservazioni si è notato che sono in corso brillamenti ed eruzioni solari. E, infatti, i primi segni di quest’attività anomala hanno avuto effetto sulla Terra.

Nella notte tra il 13 e il 14 luglio è stato registrato un brillamento di classe media. Tra le prime conseguenze di cui si ha avuto notizia negli otto minuti successivi, vi sono dei black – out radio nella zona dell’oceano Pacifico e nel mare Antartico. Per sapere però la portata effettiva di questo fenomeno elettromagnetico, dovremo attendere due giorni. In effetti, i brillamenti sono connessi alle eruzioni di massa coronale. Ciò che viene espulso, una “nuvola” di plasma, non viaggia alla stessa velocità della luce, ma molto più lentamente. Le conseguenze, in caso di un’eruzione davvero potente, potrebbero essere molteplici: danni ai satelliti e alle strutture spaziali in orbita (compresi gli astronauti al loro interno), tempeste solari, scariche elettrici dai nostri dispositivi elettromagnetiche, persino aurore boreali a bassissime latitudini.

Non serve entrare nel panico, però. Il fenomeno è ancora in osservazione, non si sa la portata dell’evento. L’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica (NOAA), che sta monitorando tutto sin dal brillamento, non ha diramato alcun genere di allarme. Non ci resta che aspettare, e seguire tutte le notizie aggiornate al riguardo.

Cristina Maya Rao

Classe '97, frequenta il corso di Laurea Magistrale in Scienze del Testo per le Professioni Digitali. Ama parlare di storia e cultura siciliana, ma anche di musica, arte, astronomia ed eventi: mentre scrive, impara sempre qualcosa di nuovo.

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Cristina Maya Rao

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