
In realtà è una storia vecchia quanto il mondo, tutti la conosciamo, ma se è la scienza a dirlo tutto cambia: gli uomini non ascoltano le donne.
È il prof. Michael Hunter dell’Università di Sheffield (Regno Unito) a fare le veci della scienza, in questo caso, avendo effettuato una ricerca che spiega l’esistenza di cause biologiche che portano l’uomo a perdere l’attenzione quando una donna gli parla. Per l’uomo e per il suo apparato uditivo è molto difficile infatti decodificare i suoni con un determinato range di frequenze che è quello tipico della voce femminile. Conseguenza? I toni della voce del gentilsesso essendo più complessi provocano stanchezza nel cervello dell’uomo.
Di qualche anno fa è poi la ricerca del sito britannico di giochi on line Landbrokes che rivela come l’uomo medio sia in grado di seguire i discorsi della propria compagna per circa sei minuti, dopodiché smette di ascoltare e la sua mente inizia a vagare nel coxiano “Posto felice”. Noi maschi però siamo capaci di mantenere alto il livello d’attenzione per oltre quindici minuti in una conversazione di sport, film e sesso… con un amico! I dati dicono che mentre “lui” sta seguendo una partita, cercando un canale tv o giocando con una app, è meglio evitare per “lei” di spiegargli qualcosa dato che sono i momenti in cui è più difficile essere ascoltate.
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