
Il calo di iscrizioni che da qualche anno caratterizza l’università italiana, continua, almeno a quanto riportato dall’Annuario statistico italiano 2016 dell’Istat.
Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti sono stati 1.652.592, con una riduzione rispetto all’anno precedente pari a -1,5%. A scegliere la carriera accademica sono maggiormente le donne, con una media di 55 donne iscritte su 100 totali, raggiungendo risultati migliori dei colleghi uomini: nell’anno 2014 il 39,9% delle 25enni ha conseguito per la prima volta un titolo universitario contro il 25,8% di uomini e il 23,5% una laurea magistrale contro il 15,1% di maschi. I dati riportati parlano di una perdita complessiva di 463 mila di studenti universitari che hanno abbandonato gli studi per l’elevato costo delle tasse e per la mancanza di borse di studio che aiutino le famiglie a sostenere i costi.
Buone notizie però sul fronte occupazione, infatti nel 2015 a trovare un impiego a 4 anni dalla laurea sono stati il 72,8 % dei laureati di primo livello e l’83,1% dei laureati di secondo livello.
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