
Nove concorsi delle forze armate sono finite sotto il mirino della procura di Napoli per reati contro la pubblica amministrazione.
Un’inchiesta che sta verificando tutte le irregolarità del caso e che porta alla luce il sospetto di ricorsi ad aiuti dall’interno. Al momento ci sono ventiquattro decreti di perquisizione che hanno interessato altrettante persone coinvolte a vario titolo. Diversi i reati ipotizzati: induzione indebita a dare o promettere utilità, concussione e corruzione per istigazione.
A tal proposito, sono stati sequestrati documenti, computer, pen drive, telefoni cellulari, supporti informatici, carte di identità e provvedimenti di nomina delle commissioni o delle persone deputate a svolgere un ruolo nelle procedure di selezione e nella redazione delle graduatorie di merito.
Ad occuparsi del caso, la procura di Napoli, sezione diretta dall’aggiunto Alfonso D’Avino, con fascicolo a firma del pm Stefania Buda.
Massima attenzione da parte delle autorità locali per uno sversamento anomalo registrato lungo il litorale…
I recenti e drammatici fatti di cronaca verificatisi in Sicilia hanno riportato l'attenzione sull'importanza di…
È in atto anche a Catania la campagna nazionale “Questa sera guido io”, ideata dalla Polizia…
Per il suo progetto imprenditoriale finalizzato a spacciare droga sul web aveva pensato a tutto:…
Rientrata l'ennesima emergenza legata all'attività eruttiva dell'Etna, il dibattito sul ruolo e sulle prospettive dell'aeroporto…
La Polizia di Stato ha inferto un significativo colpo all'organizzazione logistica della criminalità locale, individuando…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy