
Nove concorsi delle forze armate sono finite sotto il mirino della procura di Napoli per reati contro la pubblica amministrazione.
Un’inchiesta che sta verificando tutte le irregolarità del caso e che porta alla luce il sospetto di ricorsi ad aiuti dall’interno. Al momento ci sono ventiquattro decreti di perquisizione che hanno interessato altrettante persone coinvolte a vario titolo. Diversi i reati ipotizzati: induzione indebita a dare o promettere utilità, concussione e corruzione per istigazione.
A tal proposito, sono stati sequestrati documenti, computer, pen drive, telefoni cellulari, supporti informatici, carte di identità e provvedimenti di nomina delle commissioni o delle persone deputate a svolgere un ruolo nelle procedure di selezione e nella redazione delle graduatorie di merito.
Ad occuparsi del caso, la procura di Napoli, sezione diretta dall’aggiunto Alfonso D’Avino, con fascicolo a firma del pm Stefania Buda.
Riesplode la polemica sulla sosta a pagamento a Catania. Al centro dello scontro c'è la…
È stata pubblicata la nuova edizione della prestigiosa Classifica Censis delle Università Italiane (edizione 2026/2027),…
Alle prime luci dell’alba di oggi, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania,…
Tre giorni decisivi per tracciare la mappa e il calendario del prossimo campionato. Il Catania…
Meteo Sicilia: il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha diramato l'avviso numero 142…
La nuova Classifica Censis dei grandi atenei statali fotografa la situazione delle università italiane tra…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy