
Foto Federico Ferramola / LaPresse 07-09-2014 Milano Economia Forum villa d’Este The European House(Cernobbio) nella foto: Piercamillo Davigo, Consigliere della Corte Suprema di CAssazione Photo Federico Ferramola / LaPresse September 07-2014 Cernobbio, Italy Economy Forum villa d’Este “The European House” in the photo: Piercamillo DAvigo,Judge of the Italian Supreme Court of Cassation
Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), durante la presentazione del suo libro a Bologna “La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo”, scritto a quattro mani con l’amico Gherardo Colombo, afferma la necessità di introdurre il numero chiuso nelle facoltà di Giurisprudenza per far funzionare meglio la giustizia in Italia.
“Serve una massiccia depenalizzazione – spiega Davigo – ma bisogna disincentivare chi fa girare a vuoto la macchina della giustizia. Se dimezzassimo il numero dei processi, si dimezzerebbe anche l’onorario degli avvocati: la politica non è riuscita ad avere ragione della lobby dei tassisti, figuriamoci con gli avvocati. Un terzo degli avvocati dell’Unione Europea sono italiani e oggi il 92% dei laureati in Giurisprudenza, visto che la pubblica amministrazione non assume da venti anni e che nelle aziende private ci sono sempre meno sbocchi per i giuristi, diventano avvocati”.
La presentazione del libro a Bologna è stata un successo per Davigo e Colombo anche perché hanno ripercorso assieme la carriera in magistratura, ma durante la serata sono intervenuti su temi fondamentali della giustizia italiana esprimendo punti di vista differenti.
“Gli esseri umani – ha detto Davigo – agiscono in base alle loro convenienze e in Italia rispettare la legge non conviene. È vero che all’estero si rispettano di più le regole perché le persone sono più educate. Ma forse lo sono perché sono state educate a forza di sberle”. Una posizione contestata da Colombo, che ormai da anni ha lasciato la magistratura. “Condividiamo – ha detto, riferendosi a Davigo – il fatto che la giustizia funzioni male e potrebbe funzionare meglio. Ci divide lo scopo: secondo Davigo la giustizia dovrebbe essere repressiva, io credo che dovrebbe essere inclusiva, dovrebbe cioè far sì che le persone siano recuperate a vivere positivamente con gli altri”.
Il vero gap, secondo Davigo, è che la politica si fa trascinare dalla lobby degli avvocati e non riesce ad incidere. Gli avvocati hanno replicato affermando che la vera lobby forse è quella dei magistrati. Eppure l’ultima riforma forense è stata voluta esplicitamente dal Cnf (Consiglio Nazionale Forense) e dagli Ordini degli avvocati.
La Settima Commissione Consiliare del Comune di Catania ha promosso l’iniziativa solidale e culturale “Percorsi…
229.740.554 passeggeri in volo per il 2025! Questi i dati degli aeroporti italiani forniti da…
L’Università di Catania ha deciso di destinare un contributo straordinario di 1.000 euro agli studenti…
Grazie all’iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive guidato da Giuseppe Musumeci, l’Amministrazione Trantino ha concordato con…
Bonus università: confermato anche per il 2206 il bonus università per i proprietari di case…
L'Università degli studi di Catania, rende note le date di chiusura e apertura per l'anno…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy