
Immagini di piedi e bambini ritratti in pose erotiche. La polizia postale di Catania ha dovuto avviare delle indagini e, dopo aver perquisito le abitazioni degli indagati, ha fermato un gruppo di studenti.
Tutti 20enni, con residenza a Messina, Enna, Alessandria, Bologna, Ancona, Lucca e Massa Carrara, avevano costituito un gruppo virtuale, in cui si scambiavano immagini di minori. Solo alcuni dei giovani avevano già dei precedenti per materiale pedopornografico; gli altri hanno, invece, sostenuto che non pensavano si trattasse di un reato.
Le operazioni, partite direttamente da Catania, hanno portato a perquisizioni domiciliari e informatiche in tutta Italia. Nei computer sono stati rinvenuti dei veri e propri archivi di immagini pedopornografiche.
Mentre il dibattito sull'intelligenza artificiale divide l'opinione pubblica tra tecno-entusiasti e scettici, la Sicilia decide…
È ufficialmente aperta l’edizione 2026 del Programma Giovani Funzionari delle Organizzazioni Internazionali (noto come Junior…
Giornata complicata per i viaggiatori e i pendolari che si trovano a percorrere le autostrade…
La Polizia di Stato ha arrestato una catanese di 46 anni che, nei giorni scorsi,…
La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica.…
La Pasqua a Catania non è solo una ricorrenza religiosa; è un’esplosione di sapori che…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy