Università di Catania

UNICT – Querelle Learn by movies, la replica dell’Università di Catania

Una studentessa aveva segnalato anonimamente alcuni disagi per la proiezione della rassegna Learn by movies 2016. Ecco la risposta del prof. Luciano Granozzi, Delegato del Rettore alla Comunicazione.

learn by movies

“Cara XX, per prima cosa vorrei dirti che non consentire un sovrannumero di spettatori in piedi (o seduti nelle scale) è una regola seria: le norme di sicurezza vanno rispettate. In secondo luogo, l’Odeon è la sala cinematografica più grande di Catania. Avevamo pensato all’ABC, ma abbiamo constatato che non è provvisto di un proiettore adeguato; con il modesto budget di cui disponiamo il costo sarebbe stato insostenibile. In terzo luogo, la proiezione delle 18 non è affatto semideserta: abbiamo avuto in media 300 spettatori pomeridiani.

Naturalmente il problema del sovrannumero alle ore 21 si è palesato durante i primi due film. Nella serata di inaugurazione non c’era una sola poltrona libera; neppure il rettore e chi scrive hanno potuto godersi Room perché, per “eccesso di democrazia”, non avevamo mantenuto dei posti riservati. Nonostante ciò l’idea di spostare gli orari con l’inserimento di un doppio spettacolo serale (h.20.30 e h.22:30) è stata scartata perché la durata del terzo film – Spotlight – non lo consentiva. Inoltre non potevamo essere sicuri di riuscire a divulgare efficacemente la notizia dell’anticipo della proiezione principale e avremmo corso il rischio che il rimedio potesse rivelarsi inefficace o addirittura controproducente. D’altra parte lunedì 9 maggio, col primo film non in lingua inglese, come prevedevamo l’affluenza si è leggermente ridotta e – riteniamo – stabilizzata.

Pensiamo quindi che, almeno per quest’anno, il problema del sovraffollamento della sala sia stato risolto. Augurandoci che l’Ateneo voglia riconfermare la rassegna (tenuto conto che non si tratta di “un evento per pochi eletti”), per il prossimo anno si cercherà una soluzione più adeguata: o si trova una sala più grande, o si prova a proporre tre proiezioni invece di due fin dall’inizio. Non avrei altre informazioni e considerazioni da aggiungere, se non fosse che il tono dello “sfogo” di XX mi pare ingiusto nei confronti del personale dell’Odeon e anche nei confronti di chi si è impegnato per la ripresa della tradizione del cineforum in lingua originale. Se dovesse capitarmi di arrivare in un normale cinema a pagamento quando tutti i biglietti sono stati venduti e non ci sono più posti in sala, sarei dispiaciuto. Ma non mi verrebbe mai in mente di protestare. L’unico problema, dunque, è impedire che qualcuno continui a riservare i posti per gli amici in ritardo, impedendo a chi è arrivato prima di sedersi. Non potevamo far altro che affermare questa elementare norma di autodisciplina e, in parte, ci siamo riusciti.

Cara XX, c’è un modo più efficace del tuo sfogo per contribuire al successo di Learn by Movies: vieni in orario e aiutaci anche tu a estirpare la maleducazione di una minoranza di spettatori che ha provocato qualche disagio.

Prof. Luciano Granozzi Delegato del Rettore alla Comunicazione”.