
Dopo la risposta definitiva del Tar del Lazio che ha sciolto la riserva sui 9000 “ricorrenti” di Medicina che adesso potranno regolarmente proseguire gli studi, decisione che ha minato ancora una volta il sistema del numero chiuso in Italia, arriva una nuova vittoria per i ricorsisti dei test d’ingresso 2015.
È stato, infatti, accolto il ricorso promosso dall’UDU e patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia per gli aspiranti studenti di Architettura.
La vittoria del ricorso è l’ennesima dimostrazione che è necessario rivedere il sistema d’accesso universitario italiano, ecco, infatti, quanto dichiarato dal coordinatore nazionale dell’Unione Degli Universitari, Jacopo Dionisio:
“È una sentenza importante perché ci permette di ribadire che certi corsi non dovrebbero essere neanche a numero chiuso e che in questi casi la programmazione all’accesso rappresenta solo un modo di lucrare sugli studenti, ad esempio attraverso l’iscrizione ai test, che sono a pagamento. È ora di aprire subito almeno questi corsi di laurea, dove i posti a disposizione non vengono coperti. (…) È l’ennesima vittoria dei nostri ricorsi contro il sistema a numero chiuso, che mostra ancora una volta tutte le sue falle. Di nuovo, è la giurisprudenza a dover intervenire per riconoscere il diritto allo studio di questi studenti, sostituendosi al Ministero che dimostra giorno dopo giorno come manchi la volontà politica di intervenire sull’argomento. Non è più accettabile questa situazione. Chiediamo quindi al MIUR di fare la sua parte, prendendo atto di quella che è la realtà: è necessaria riforma che vada verso il libero accesso”.
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