Vorresti smettere di fumare ma non ci riesci? Se pensi che con te tutti i metodi convenzionali per dire addio al tabacco abbiano fallito, forse potresti trovare una nuova speranza nei social media.

Strano a dirsi, è quello che ci rivelano gli studi condotti dal Centro Antifumo del Policlinico Universitario di Catania. Infatti, secondo il prof. Riccardo Polosa, docente di Medicina Interna del Policlinico Universitario di Catania e responsabile scientifico della LIAF, Lega Italiana Anti Fumo “c’è una prova che le email personalizzate possano essere strumenti utili per smettere di fumare però sarebbe auspicabile integrare attività mediche a supporto per raggiungere l’obiettivo della riduzione/cessazione dal fumo di tabacco”.
Si parla, quindi, di social media e web da intendersi come intermediario, strumento informativo e luogo di condivisione di esperienze, in un mondo cybernetico che va di pari passo con gli sviluppi scientifici, come ci fa notare il professor Pasquale Caponnetto, responsabile del Centro Antifumo del Policlinico di Catania, affermando che “i forum hanno sperimentato un esponenziale incremento di popolarità a causa della crescita del fenomeno delle sigarette elettroniche”.
In definitiva, questi studi indicano chiaramente l’assistenza  offerta dai social nel percorso che può portare ad abbandonare una dipendenza, tramite la reiterazione. In parole povere, informazione e sensibilizzazione, non a caso i due punti fulcro delle varie campagne antifumo, sul web risulterebbero avvantaggiate dalla frequenza e dal flusso della comunicazione.
Social network e blog offrono una possibilità costante di ricevere e trasmettere informazioni sanitarie a costo zero ad un gran numero di soggetti disseminati praticamente dovunque. I forum, inoltre, in misura equivalente e, a volte, maggiore dei social network, permettono di condividere opinioni e testimonianze, di confrontarsi e scambiarsi consigli, ma anche di stabilire un contatto diretto con medici e professionisti sanitari in grado di guidare, consigliare e confortare i soggetti che desiderano superare la loro dipendenza dalla nicotina, creando dei veri e propri gruppi di ascolto virtuali. Questo flusso comunicativo così ripetitivo e duraturo, potrebbe, quindi, garantire un effetto continuativo sul soggetto, arrivando ad influenzare i suoi comportamenti.
Insomma, allo stato attuale se si vuole smettere di fumare la soluzione più consigliata rimane sicuramente quella di affidarsi a medici competenti in grado di impostare trattamenti adeguati ed individuali e di aiutare i pazienti nell’aderenza alle terapie. Tuttavia, per la disassuefazione tabagica, il web potrebbe avere un potenziale ancora tutto da scoprire.

Ecco perché la LIAF auspica un uso più intelligente dei mezzi virtuali in un futuro molto prossimo e, sul suo sito ufficiale, fornisce una lista, con vari spunti per questo nuovo approccio, spunti che vanno dalla creazione di siti dedicati che riportino novità scientifiche e tecnologiche, iniziative e di conoscenza e comunicazione con esperti, alla promozione di strategie motivazionali per chi vuole smettere di fumare, fino alla consulenza virtuale tramite skype e al reperimento di pazienti disponibili a sottoporsi a studi clinici per la disassuefazione.

Daniele Di Stefano

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