
È successo tutto nell’Università di Medicina di Bari e la docente di cui parliamo è la professoressa Anna Loiacono, da solo un anno in servizio presso l’Università di Bari come docente d’inglese scientifico.
Nel documento con le accuse di legge: “Obbligare gli studenti ad acquistare il libro di testo da lei scritto, che risulta come unico testo consigliato agli studenti e che non è disponibile tramite prestito libri Adisu; controllare il suddetto libro in sede d’esame; obbligare gli studenti a svolgere gli esercizi inviati risolvibili esclusivamente se in possesso del libro di testo; richiesta esplicita da parte della professoressa di inviare via mail il codice Isbn del suo libro di testo e indicare dove è stato acquistato; svolgere ore non previste dal calendario, rendendole obbligatorie e esplicitando che la loro frequenza è influente sul voto finale”.
Il documento, protocollato dagli studenti dell’associazione Link di Medicina, è stato inviato a Loreto Gesualdo, preside della Scuola di Medicina, e ad Antonio Moschetta, presidente del Corso di Laurea, che hanno subito replicato affermando che verrà incaricata una commissione per ascoltare le dichiarazioni della docente e verranno presi tutti i provvedimenti che il caso richiede.
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