
Recenti studi condotti presso il Montreal Neurological Institute della McGill University in Canada da parte di Xiaoqian Chai e Denise Klein hanno riportato un dato molto interessante: l’apprendimento più o meno veloce di una lingua straniera dipenderebbe dalla connessioni esistenti tra le varie parti del cervello di ognuno di noi. E’ proprio a partire dalla forza di queste connessioni, il cui insieme è denominato “connettività in stato di riposo”, che si può vedere come esse influenzino l’apprendimento della lingua straniera e ne prevedano un esito più o meno positivo.
L’esperimento che ha permesso di arrivare a tali conclusioni consisteva nell’analizzare le connessioni di alcuni soggetti di madrelingua inglese che avrebbero iniziato un corso intensivo di lingua francese della durata di dodici settimane. I soggetti e la loro connettività sono stati analizzati prima dell’inizio del corso e alla fine di esso, permettendo di conseguenza di trarre le conclusioni su una differenza di connettività tra i vari frequentanti. Essendo soggettive, queste connessioni variano da una persona all’altra, ma questo non vuol dire che la situazione non possa essere modificata: il cervello umano è infatti un organo estremamente malleabile e l’esperienza e la costanza possono perfettamente compensare alla mancanza di una predisposizione innata nello studio.
Quindi, se volete imparare una lingua, ma allo stesso tempo credete di non farcela o di non essere abbastanza predisposti, non perdetevi d’animo! L’esperienza, la costanza e il grande impegno vi ripagheranno per i vostri sacrifici. Di conseguenza, prendete un libro, guardate un film, ascoltate una canzone e vedrete che tutto il resto sarà spontaneo.
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