
LA VETTURA – A svelarci le caratteristiche del prototipo del team Eco – Hybrid Katane è Agatino Puglisi: «Ci siamo basati su tre principi per realizzare la nostra vettura che gareggerà nella categoria “Urban Concept”: basso coefficiente di resistenza aerodinamica , massa molto contenuta intorno ai 200 kg e propulsione ibrida. Un motore alternativo a combustione interna di di 200cm³ di cilindrata servirà ad alimentare il generatore elettrico di 3kW che spingerà la vettura. Come da regolamento, cercheremo di mantenere una velocità media di 30 km/h e ciò dovrebbe permetterci garantire un’autonomia di circa 150km con un litro di combustibile equivalente».
IL TEAM – Dietro la realizzazione della vettura, c’è lo studio e il lavoro di trenta studenti del dipartimento di Ingegneria. L’iniziativa è stata raccolta con grande entusiasmo: «In facoltà si sono tenuti dei colloqui aperti a studenti di tutti i corsi di laurea, perché si è rivelato necessario mettere in pratica le diverse competenze in aerodinamica, elettronica, meccanica e informatica nelle fasi di ideazione,progettazione e sviluppo» – ci racconta l’Ingegnere Antonio Gurgone, team leader di Eco – Hybrid Katane.
Partecipare alla Eco – Marathon non può propriamente definirsi un gioco, perché ogni tecnologia utilizzata potrebbe essere adottata su una qualsiasi auto di serie o potrebbe costituire la base per una ricerca di dottorato. I membri del team si dichiarano felici di poter aggiungere questa esperienza nel loro curriculum e si sorprendono sul perché l’Università di Catania non abbia mai contribuito alla partecipazione del team alla competizione.
IL SUPPORTO DELL’ATENEO – Quest’anno l’Università di Catania ha deciso invece di appoggiare pienamente la causa. Oltre alla sponsorizzazione, ha permesso al team di utilizzare i locali del nuovo Polo Tecnologico d’Ateneo, diventato il vero e proprio “garage” dove il mezzo è in fase di assemblaggio. Significativo anche l’apporto e la collaborazione di alcuni docenti, tra cui il Professore Ingegnere Lanzafame Rosario (responsabile scientifico) e il Professore Ingegnere Fichera Gabriele che si è occupato delle simulazioni sulla dinamica del veicolo: «Prevedere il comportamento della vettura è fondamentale: ci permette di ridurre considerevolmente i consumi specifici e guadagnare chilometri» – ci spiega Agatino Puglisi. Il team avrà il tempo di perfezionare il proprio mezzo entro fine giugno, quando prenderà parte alla gara europea che avrà luogo a Londra.
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