UNICT – Attacco a Parigi, il Rettore: “A disposizione degli studenti Erasmus”

“La nostra mente ci suggerisce, deve suggerirci che non possiamo cedere alla rabbia, perché se lo facessimo avremmo consentito agli assassini di vincere, avremmo smarrito la nostra umanità”: con queste parole il rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, ha invitato tutti a riflettere sulla strage di Parigi. 

Oggi pomeriggio al Monastero dei Benedettini, in occasione del secondo incontro del laboratorio “Conoscere il mondo arabo-islamico” e soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, il rettore dell’Ateneo catanese ha ricordato le vittime di Parigi, parlando anche della difficoltà di confrontarsi con una cultura differente. In tanti, tra cittadini e studenti, erano presenti per cercare di capire, partendo dall’approfondimento sulle parole chiave dell’Islam.

Occorre continuare a lavorare per un’integrazione – spiega Pignataro –  occorre fare di più e di meglio rispetto a quanto siamo riusciti a fare finora e lo dobbiamo fare nella chiarezza. La società integrata a cui aspiriamo non deve essere una massa informe e indistinta che finisce per ripudiare quell’identità europea che, attraverso una storia difficile, riconosce alcuni valori fondamentali: la libertà, il rispetto della dignità umana, la tolleranza e la democrazia”.

Il Rettore ha ricordato anche che molti studenti in questo momento si trovano in Erasmus a Parigi. Questi stessi studenti, appena pochi giorni fa, avevano lamentato l’indifferenza dell’Ateneo, che non si era premurato di sapere se stessero tutti bene e se avessero bisogno di qualcosa. Ai microfoni di Live UniCT, dopo aver chiesto come mai l’Ateneo non avesse tempestivamente contattato i ragazzi all’estero, il Rettore ha spiegato: “È successo tutto venerdì sera il sabato purtroppo gli uffici sono chiusi e non è stato facile avere immediatamente l’elenco delle persone. Avevamo però catturato tutti i loro messaggi su Facebook, che ci rassicuravano che stessero bene. Lunedì ho scritto a tutti e con alcuni ci siamo sentiti. Mi sono messo a loro disposizione, perché qualunque esigenza abbiano, anche nel caso in cui ciascuno di loro dovessse meditare di rientrare, cercheremo di risolvere tutti i problemi”.

E, proprio oggi, davanti alla sala gremita dell’Auditorium De Carlo, Pignataro ha letto la lettera di Agrippina Alessandra Novella, studentessa in Erasmus a Parigi e nostra collaboratrice, che ha deciso di non tornare in Italia: “Sognavo le luci di Parigi durante la notte, sognavo la Senna. Adesso è macchiata di rosso. Ancora una notte conoscerà lacrime e candele che sfuggono al vento autunnale. Non è fragilità. È amore. Non è fragilità. È speranza”.    

Continua a leggere la lettera di Agrippina 

Alessia Costanzo

Laureata in Filologia moderna, attualmente è direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict e lavora come copywriter. Dopo aver scoperto il Content marketing, la sua passione per la comunicazione si è trasformata, legandosi ai Social media, alla SEO e al Copywriting.

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