
E’ di Massimo Roscia, il nuovo libro “La strage dei congiuntivi”, Exòrma edizioni. Si tratta di un romanzo “strano”, difficile da definire, un urlo platonico in un’Italia dove la grammatica perde colpi anche laddove dovrebbe essere spinta propulsiva. La trama racconta di cinque bizzarri personaggi che si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte, l’italiano! Ecco quali sono le tre terribili categorie di svarioni (o orrori) grammaticali riscontrabili su social media e nel linguaggio parlato quotidiano.
1) stò
2) sò
3) pò
4) quà
5) qual’è
6) mi ami? Si
7) ….. (numero di punti di sospensione che oscilla fra 5 e 8)
8) avvolte (invece di “a volte”)
9) gli dico (a lei)
10) non c’è la faccio
1) se io sarei
2) ke ai fatto?
3) buon hanno
4) pultroppo
5) propio
6) ti penzo
7) d’avvero
8) addomani
9) per senpre
10) un’abbraccio
1) piuttosto che (usato con valore disgiuntivo)
2) assolutamente sì, assolutamente no
3) un attimino
4) per quanto…
5) e quant’altro…
6) e niente…
7) situazionare
8) efficientare
9) promozionare
10) apericena
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