
4 anni di inibizione e multa da 300.000 euro per il patron Antonino Pulvirenti, nonostante la collaborazione in sede di giustizia sportiva e l’appello all’articolo 24 del codice. Queste le motivazioni prese in esame dalla Procura Federale: “Se per un verso il riconoscimento pieno delle proprie responsabilità penali e disciplinari, unitamente alla chiamata in correità di altri tesserati, alcuni dei quali fino a quel momento non ancora coinvolti nell’indagine, merita apprezzamento sul piano del comportamento processuale (e del conseguente trattamento sanzionatorio) per altro verso i fatti restano di estrema gravità, destando un forte allarme sociale. Derubricare il disegno criminoso in esame perfettamente programmato e realizzato per incidere stabilmente sugli esiti dei campionati di calcio a un gesto ‘di un Presidente disperato’ equivarrebbe a concepire anche solo al livello patologico, un doppio sistema, lecito e illecito, dove quello illecito garantirebbe di piu’ e meglio risultati sportivi ed economici“.
Condannato anche l’argentino Pablo Cosentino a 4 anni di inibizione e 50.000 euro di multa, così come l’indagato Di Luzio, con inibizione di 5 anni e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, in continuazione, più ammenda di 150.000 euro.
Il Calcio Catania a questo punto potrà fare ricorso al primo grado entro due giorni (massimo quattro in caso di richiesta di accesso agli atti), con la sentenza di secondo grado che dovrebbe svolgersi entro la fine di agosto, per la pena comminata a seguito della combine delle seguenti partite: CATANIA – AVELLINO del 29 marzo 2015 (risultato finale 1 – 0); 3. VARESE – CATANIA del 2 aprile 2015 (risultato finale 0 – 3); 4. CATANIA – TRAPANI del 11 aprile 2015 (risultato finale 4 – 1); 5. LATINA – CATANIA del 19 aprile 2015 (risultato finale 1 – 2); 6. CATANIA – TERNANA del 24 aprile 2015 (risultato finale 2 – 0); 7. CATANIA – LIVORNO del 2 maggio 2015 (risultato finale 1 – 1).
Per la sentenza ufficiale da parte della sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, clicca qui.
Il Calcio Catania inoltre, attraverso il suo sito ufficiale, ha comunicato che “con riferimento alla decisione odierna del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, valutate le sanzioni disposte, il Calcio Catania rende noto che presenterà ricorso alla Corte Federale di Appello nei termini previsti dalla normativa federale vigente“.
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