
Il Consiglio dei Ministri ha avviato una revisione delle classi di concorso. A seguito dell’accorpamento di alcune classi di insegnamento, giungono delle notizie sui cambiamenti circa la docenza di alcune materie.
Ogni classe di concorso, infatti, attraverso un codice alfanumerico, indica le materie che possono essere insegnate da un docente. Affinché ogni materia possa essere insegnata è necessario possedere i titoli di accesso specifici ai percorsi abilitanti.
Attraverso la revisione saranno accorpate e semplificate le attuali classi, che da 168 diventano 114, a cui se ne aggiungono 11 nuove per l’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado. Tra queste troviamo l’ A-23, Lingua italiana per discenti di lingua straniera, e alcune classi relative a nuovi indirizzi della scuola di secondo grado come quello musicale e coreutico. Vengono anche introdotte due nuove classi di concorso che riguardano posti di insegnante di materie tecnico-pratiche. Con l’adeguamento delle classi di concorso ai nuovi ordinamenti universitari, alcune categorie di laureati esclusi fino a questo momento dall’insegnamento, potranno accedere ai corsi abilitanti. Tra questi i laureati in Scienze politiche che potranno insegnare le discipline giuridiche ed economiche.
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