
Tra gli indagati anche pseudo odontotecnici, spacciati per dentisti professionisti e falsi fisioterapisti, devoti al servizio della sanità italiana tanto da mettere a disposizione della fedele clientela strutture di dominio pubblico.
Teatro di tanta illegalità è Palermo, in cui le autorità hanno scovato due odontotecnici che esercitavano la loro attività pur senza la relativa laurea; uno, in particolar modo, continuava a ricevere i pazienti, nonostante l’ordine di sequestro dei locali, attraverso uno stratagemma degno di nota: smontava, ogni mattina, la porta posta sotto sequestro per poi rimontarla a cessata attività, in maniera tale da non destare alcun sospetto presso le autorità competenti.
Altri centri riabilitativi sono stati sequestrati a Trapani, Marsala e Mazara del Vallo. Anche qui, falsi fisioterapisti esercitavano la professione senza l’adeguato titolo abilitativo.
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