Ingegneria Società Tecnologia e Social

Intervista all’ideatore di KiTouch: l’app per contattare le persone che incroci per strada

screenshot04_iphone5screenshot05_iphone5

Con KiTouch (Keep in Touch) non ci saranno più rimpianti. Anche i timidi potranno contattare le persone che hanno incrociato per strada e che non hanno fermato perché imbarazzati.

L’ideatore della nuova app per iPhone è siciliano ed è Gaetano Carmelo La Delfa, dottorando in ingegneria informatica che studia Computer Vision e Tag visuali.

A LiveUniCT racconta la genesi della sua applicazione e il suo utilizzo.

1. Da dove nasce l’idea di KiTouch?
«La premessa dalla quale sono partito è che magari quando si è in auto ci si gira dall’altro lato e si scambiano degli sguardi con un ragazzo o una ragazza che si trova nell’auto vicina, ma non appena il semaforo scatta tutto finisce. KiTouch è proprio l’app per non perdere questo tipo di occasioni che possono sfuggire per timidezza o tempismo. Attualmente non esiste ancora nessun mezzo tecnologico in grado di metterti in contatto esattamente con la persona che hai incrociato. Esiste il GPS, ma  ha una risoluzione troppo ampia (raccoglie tutte le persone che si trovano in un determinato raggio, spesso di decine di metri), consuma batteria e le sue prestazioni peggiorano se l’app si trova in background. Inoltre nei social network di oggi c’è troppo spam, con KiTouch, invece, ad entrare in contatto sono solo persone che si sono incontrate nel raggio di 10 m e dunque lo spam viene azzerato (chi contatti lo hai già incontrato)».

2. Come funziona l’app?
«Dopo aver scaricato l’app la prima cosa da fare è compilare il profilo con i dati richiesti. Terminata la compilazione i dati verranno compressi in 23 caratteri e inseriti in un QR-Code criptato, che a sua volta verrà stampato ed esposto. Un caso d’uso, ad esempio, potrebbe essere il seguente: Laura scarica l’app, crea il suo profilo e poi espone nella sua auto il QR-Code. Marco, in coda con la sua auto, incrocia Laura e capisce che appartiene alla community di KiTouch. Muovendo semplicemente il cellulare in direzione di Laura scannerizza il codice, visita il suo profilo e la contatta via e-mail. Il terzo caso potrebbe essere quello di un’altra persona, Lorenzo ad esempio, che non appartenendo alla community di KiTouch non potrà accedere alle informazioni di Laura con un comune lettore di QR-Code».

3. Per quali sistemi operativi è disponibile l’app?
«Attualmente possono usufruirne soltanto i possessori di iPhone, perché c’è unicamente la versione per iOS, ma chi possiede Android o Windows Phone può registrarsi attraverso il sito web e generare il proprio QR-Code. L’unico limite sarà non poter contattare, ma essere solo contattabile».

4. Perché hai definito KiTouch “ll socialnetwork di prossimità offline”?
«Chi fa parte della community può vedere il profilo degli utenti che incontra nel raggio di 10 m senza la necessità di utilizzare internet. Basterà il semplice movimento del telefono, anche in modalità offline, per scannerizzare il codice della persona incontrata e per conoscerne le informazioni. L’utente che viene contattato riceverà una e-mail e una notifica sul cellulare con il profilo di chi l’ha contattato e dunque potrà decidere se rispondere o meno».

5. Quali sono i vantaggi?
«A differenza di molti social network la mia applicazione è totalmente low cost. Non ho bisogno di comprare server, infatti i dati che gli utenti registrano vengono conservati soltanto nel QR-Code, che pertanto funge da server. Dal punto di vista dell’utente, lo spam è totalmente assente, infatti le persone possono entrare in contatto tra loro solo se si sono incontrate nel raggio di 10 m. L’App, dunque, è free e si possono vedere i profili di tutti gli utenti di cui si è scannerizzato il codice. I primi 3 profili con cui ci si vuole mettere in contatto sono gratuiti, successivamente si devono acquistare dei crediti denominati kitouches».

6. Quando si parla di social network si deve affronatare il problema “privacy”. La tua app in che modo protegge i suoi utenti?
«Di fatto non c’è invasione della privacy. Non ci sono dati sensibili, l’unico potrebbe essere l’indirizzo e-mail, ma ci si può cancellare dall’applicazione semplicemente rimuovendo il QR-Code. Nessun problema di privacy dunque! Inoltre ho in programma di potenziare l’app e non fornire direttamente l’e-mail di chi viene contattato, ma renderla nota solo quando questo risponde all’utente che lo contatta».

L’app è disponibile sull’Apple Store ed è facile da usare, ma soprattutto ha un vantaggio: è virale. Per diffondere il suo utilizzo basterà esporre il QR-Code nella propria macchina e sarà un semplice “passaparola” a far aumentare il numero dei suoi utenti.

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.