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Sparatoria a Milano: un uomo spara in aula a Palazzo di Giustizia, morti e feriti

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Questa mattina Milano si è svegliata in agguato: un uomo spara in aula e fugge. L’edificio è stato evacuato ma ancora non è stato trovato l’aggressore.

Un uomo, imputato per bancarotta fraudolenta, ha sparato in aula uccidendo o ferendo alcuni testimoni del processo. Il tutto è appena successo al quarto piano, lato via Manara, del tribunale. Il panico è scoppiato intorno alle 11 quando sono stati uditi 4 o 5 colpi di pistola. Dopo gli spari è iniziato il fuggi fuggi generale. Una folla di persone – avvocati e utenti del tribunale, hanno cercato la via di fuga riversandosi negli scaloni.
L’aggressore, identificato come Claudio Giardiello, al momento è in fuga. I carabinieri che gli danno la caccia sono certi che si trovi ancora all’interno del tribunale. Tutte le uscite sono state sbarrate. L’edificio è stato evacuato: centinaia di persone sono sulla strada davanti alle diverse uscite del tribunale. Vestirebbe con giacca e cravatta ed è attivamente ricercato dalle forze dell’ordine. Il procuratore della Corte d’Appello, Giovanni Canzio, ha confermato la presenza di più vittime.
In prefettura, dove era in corso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in vista di Expo, con il ministro Alfano è stato sospeso e rinviato. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si sta recando in tribunale.
“Ho sentito degli spari e ho visto un uomo con una gamba insanguinata, ho avuto paura e sono scappato”: lo ha raccontato un testimone, che si trovava nel palazzo di giustizia di Milano quando è avvenuta la sparatoria. Diverse persone hanno sentito il rumore degli spari e sono fuggite dai corridoi e si sono dirette verso l’uscite dell’edificio.

Fonte La Repubblica, Milano.

A proposito dell'autore

Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.