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Marzia Ubaldi, una delle più grandi attrici italiane, si racconta a LiveUniCT

image Marzia Ubaldi, grande attrice, grande donna. Una delle migliori attrici italiane, ha lavorato con i più grandi del settore. Attrice, doppiatrice, cantante, è un’artista poliedrica e dalle mille sfaccettature. Il suo stile non è mai banale, rende i personaggi da lei interpretati vivi!!

Negli anni ’50 ha iniziato la sua carriera come attrice teatrale al Piccolo Teatro di Milano nel ruolo della giovane protagonista de La congiura per la regia di Luigi Squarzina. Da lì ha dato il via ad una brillante carriera di attrice teatrale, televisiva, cinematografica e di doppiatrice. Com’é nata la sua passione per la recitazione? Quando ha capito di voler fare questo lavoro? Ha avuto un modello di riferimento per i suoi studi di recitazione?

La mia passione è nata con me, credo… già da piccolissima (mi dicono) facevo dei gran “teatri” per qualsiasi cosa… e verso i 5/6 anni facevo spettacolini per i bimbi del palazzo, nell’androne del portone d’ingresso… con tanto di biglietti e seggioline (ognuno portava la sua)… Quindi non posso dire di “aver capito”… l’ho fatto!
Modelli ne ho avuti tanti perché i miei genitori mi portavano sempre al cinema con loro, mia mamma invece spesso mi portava a teatro… posso dire di aver visto tutti i più grandi (data l’età!)
Purtroppo non arrivo alla Duse… però…

imageNegli anni ’60 ha inciso la prima versione di La ballata dell’amore cieco, scritta per lei da Fabrizio De Andrè. Ci racconta qualche aneddoto di quel periodo della sua carriera artistica?

Non so da dove sia venuta questa notizia… ma È FALSA!!!
Fabrizio non ha scritto la ballata per me, assolutamente no… abbiamo lavorato insieme a Genova in un famoso cabaret, e lui ha scritto alcune canzoni per lo spettacolo, così come Bindi e Paoli…. eravamo tutti giovani e pieni di voglia di fare… pensi che il mio approccio con lo stabile è nato proprio da quello spettacolo di cabaret, dove recitavo, ballavo e cantavo… gran bei ricordi!

Con quale regista le piacerebbe tornare a lavorare? E da chi altro invece le piacerebbe essere diretta?

Qui mi mette in imbarazzo… sono stati tanti e tutti veramente notevoli… ognuno con caratteristiche diverse e da ciascuno ho imparato qualcosa che ancora adesso porto con me in scena….
Forse mi piacerebbe tornare a lavorare in teatro con Marco Sciaccaluga, perché con lui ho fatto (allo stabile di Genova) tante cose, una più bella dell’altra e anche perché con Marco c’è sempre stata un’intesa particolare… molto profiqua per il lavoro!!!
Con quale altro regista?
Mah… il prossimo è sempre il più intrigante… adoro le sorprese… a patto che siano BELLE sorprese!!!!

imageHa dato voce come doppiatrice a molte famose attrici straniere, come Anne Bancroft, Judi Dench, Maggie Smith, Gena Rowlands, Jeanne Moreau, Vanessa Redgrave. Attrice, doppiatrice, cantante, qual è l’arte che predilige?

Mah… mentre sto facendo il musical, preferisco quello….
Mentre recito una tragedia, mi sembra che non ci sia altro per me…
E così via… cioè mi piacciono tutte le forme di espressione artistica,
ma le svelo un piccolo segreto… adoro la radio…
Ne ho fatta tanta e devo dire che mi piaceva “MOOOLTO”!

In che modo affronta lo studio dei personaggi che interpreta?

Con molto amore per il personaggio che mi accingo a frequentare per un pò di tempo…
Bisogna farci amicizia… conoserli bene… prenderli per mano e lasiarsi guidare… se non si vogliono prendere delle cantonate, con l’approccio “amoroso”, non si può sbagliare!

imageIn questo nostro amore ’70 interpreta il ruolo di nonna Alberta. Com’è il suo rapporto con gli altri attori di “Questo nostro amore-’70”? Cos’ha in comune con il personaggio che interpreta?

Il mio rapporto con gli altri interpreti di QNA70 è stato ed è ottimo!!! Tutte persone squisite e tutti attori veramente bravi… tutti… dai grandi ai più piccini…
In comune con nonna Alberta credo di avere veramente pochino…
Anche se, inevitabilmente, in ogni personaggio ci si mette anche un pizzico di se stessi….
Diciamo che l’ironia e il sarcasmo di nonna Alberta… mi assomogliano un po’!

imageQuali sono le sue passioni?

Per fortuna io sono piena di passioni… che vanno e vengono… mi assalgono e mi abbandonano…
La cucina… la poesia… la pittura… il giardinaggio… la lettura… il cinema… il cucito… il canto… la falegnameria… la meccanica… i viaggi… il ballo…
Insomma non ci facciamo mancare niente !!!!

Cosa si sente di dire ai giovani attori che vogliono intraprendere questa carriera artistica?

NON LO FATE!!!
Tanto lo so che è inutile metterli in guardia… quindi dirò che devono STUDIARE!!!e tanto… devono avere una grande pazienza e una grande passione… solo così riusciranno, forse, a superare tutti gli inevitabili ostacoli che si troveranno davanti…
È un mestiere CATTIVO, DIFFICILE E FATICOSO… un mestiere che porta lacrime e attese infinite…
Sembra una vita tutta rose e fiori , vista dal di fuori… ma quando ci sei dentro ti accorgi che le rose e i fiori sono molti meno di quelli che credevi o speravi… ma posso dire anche che è il “mestiere” più bello del mondo… quindi armatevi di coraggio e partite, lancia in resta, alla conquista del mondo!!!

Fiorella Manciagli

Fiorella Manciagli laureanda in Giurisprudenza a Catania, appassionata di attualità e politica. Rubrica: Eccellenze Made in UNICT.