Libri e Letteratura

Basta con le solite storie d’amore: arriva Colpa delle stelle di John Green

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Dimenticate tutto quello che sapete sulle storie d’amore. O perlomeno, cercate di evitare paragoni nel momento in cui scoprirete di quale libro vi voglio raccontare. Oggi parlerò di “Colpa delle stelle”, romanzo scritto da John Green e che ha avuto, e sta continuando ad avere,un successo tale che ha portato la 20th Century Fox a produrre  il film omonimo con Shailene Woodley e Ansel Elgort come protagonisti.

Sarò sincera: fino a poco tempo non avevo la più pallida idea né di che cosa parlasse questo romanzo né chi fosse John Green.

Il primo approccio che ho avuto con entrambi è dovuto all’uscita del trailer del film, trailer che non solo mi aveva lasciato indifferente ma anche un po’ indispettita.

Perché? Perché la storia si incentra sul rapporto intensissimo che si viene a creare tra Hazel, una giovane ragazza malata di cancro e Augustus, a cui è stata amputata una gamba in seguito ad un osteosarcoma. Bene – ho pensato sul momento – l’ennesima storia strappalacrime destinata a mietere successo come non mai. Insomma, per farla breve, ero molto sarcastica e scettica nei confronti di questo libro. Ma mi sono dovuta ricredere.

Leggere “Colpa delle stelle” è stato come essere colpiti da un fulmine. Parliamo infatti di uno di quei romanzi che lasciano il segno anche dopo aver chiuso il libro e terminato l’ultimo capitolo. Perché? Perché John Green riesce a raccontare un dramma tanto reale quanto noto con una semplicità e una delicatezza tale che il romanzo scorre velocemente lasciando letteralmente senza parole.

Il romanzo è incentrato sulla storia d’amore tra Hazel e Augustus,  storia peraltro vissuta con la piena consapevolezza del valore della vita e quasi dello stesso universo che ci circonda. I due protagonisti hanno però due visioni completamente opposte delle vita. La paura maggiore di Augustus è l’oblio, ossia il dover abbandonare questa terra senza aver lasciato nessun traccia, nessun ricordo di sé. Hazel al contrario crede che l’oblio sia esattamente ciò che attende tutti, il destino dell’uomo già scritto. Sarà proprio questa opposta concezione del tutto a portare i due a conoscersi e a innamorarsi.

Da sottolineare però che nel corso del romanzo non viene sviluppato solo il tema dell’amore ma anche molto altro ancora. Il concetto stesso dell’esistenza dell’uomo entra in gioco in questo romanzo, portando così il lettore non solo a commuoversi per la storia dei due giovani innamorati ma anche a riflettere.

Come vivere la vita? Cosa ne sarà del ricordo della vita di un uomo dopo la sua morte? È possibile cambiare ciò che il destino – o le stelle avverse di cui parla il titolo- ha riservato già per noi?

È proprio questo il punto forte del romanzo: non parliamo solo di una storia d’amore tragica (di quelle ne trovate a bizzeffe in libreria). Parliamo di una vera e propria riflessione ontologica condotta attraverso i punti di vista di Hazel e Augustus e attraverso il loro amore. Un amore che riesce a stordire il lettore e che lo porta a seguire i due protagonisti passo dopo passo fino ad arrivare alla conclusione tanto inattesa quanto piena di emozioni contrastanti.

Insomma, per concludere “Colpa delle stelle” è un romanzo che va letto e soprattutto va letto tutto d’un fiato. Con questa storia infatti John Green è riuscito davvero a creare “un piccolo infinito”.

 

A proposito dell'autore

Paola Rachele Perno

Studentessa di Linguistica, telefilm dipendente e divoratrice di libri. L'uso dell'iperbole mi mantiene giovane.
https://twitter.com/PaolaPerno