
In un territorio che già soffre di molti disagi economici e sociali, frutto anche di arretratezza sul piano infrastrutturale e dei servizi forniti, la chiusura del Tar non può che aggravare tale disagio, ridimensionando il servizio pubblico in un ambito delicato che serve a rendere giustizia nel rapporto tra cittadini e Pubbliche amministrazioni.
Sono, pertanto, più che concreti i rischi che finisca per aumentare il costo sociale per l’accesso al servizio di giustizia amministrativa a fronte di una riduzione dei benefici che scaturirà dall’aumento della durata dei processi amministrativi, a causa del potenziale ingolfamento della sede regionale, considerata peraltro l’entità rilevante del contenzioso che grava sulla sede catanese, terzo a livello nazionale.
Auspichiamo che, pur nella legittima esigenza di razionalizzazione della spesa espressa dal Governo nazionale, la scelta di chiusura del Tar catanese sia rivista, sulla base di una valutazione accurata di questioni di efficienza ed equità, rilevanti per lo sviluppo delle nostre comunità.
L’81° anniversario della Liberazione si è confermato anche quest’anno come uno dei momenti più densi…
Dietro le cifre dei licenziamenti annunciati da Meta si sta delineando una trasformazione molto più…
Catania- Conoscere la propria città per costruire cittadini più consapevoli, partecipi e proiettati verso il…
Aggressione e intervento della Polizia La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 34…
È una svolta storica quella contenuta nelle nuove Indicazioni Nazionali per i licei, approvate dalla…
Per collegare il quartiere di Librino al centro città in modo sempre più efficace, è…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy