
In un territorio che già soffre di molti disagi economici e sociali, frutto anche di arretratezza sul piano infrastrutturale e dei servizi forniti, la chiusura del Tar non può che aggravare tale disagio, ridimensionando il servizio pubblico in un ambito delicato che serve a rendere giustizia nel rapporto tra cittadini e Pubbliche amministrazioni.
Sono, pertanto, più che concreti i rischi che finisca per aumentare il costo sociale per l’accesso al servizio di giustizia amministrativa a fronte di una riduzione dei benefici che scaturirà dall’aumento della durata dei processi amministrativi, a causa del potenziale ingolfamento della sede regionale, considerata peraltro l’entità rilevante del contenzioso che grava sulla sede catanese, terzo a livello nazionale.
Auspichiamo che, pur nella legittima esigenza di razionalizzazione della spesa espressa dal Governo nazionale, la scelta di chiusura del Tar catanese sia rivista, sulla base di una valutazione accurata di questioni di efficienza ed equità, rilevanti per lo sviluppo delle nostre comunità.
Mentre il dibattito sull'intelligenza artificiale divide l'opinione pubblica tra tecno-entusiasti e scettici, la Sicilia decide…
È ufficialmente aperta l’edizione 2026 del Programma Giovani Funzionari delle Organizzazioni Internazionali (noto come Junior…
Giornata complicata per i viaggiatori e i pendolari che si trovano a percorrere le autostrade…
La Polizia di Stato ha arrestato una catanese di 46 anni che, nei giorni scorsi,…
La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica.…
La Pasqua a Catania non è solo una ricorrenza religiosa; è un’esplosione di sapori che…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy