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Tentano di rubare autovettura durante il concerto di Ligabue: arrestati 2 giovani incensurati

furto-autoNella tarda serata di ieri, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato B.A. (cl.1978) e M.F. (cl. 1975), incensurati, per il reato di concorso in tentato furto aggravato di autovettura.

Alle 23:30 circa, un equipaggio di moto volante effettuava una ricognizione delle aree adiacenti lo Stadio Cibali, dove era in atto il concerto del cantante Ligabue, ritenendo che l’evento avrebbe attirato sul posto anche ladri di auto.

Intuizione rivelatasi corretta, poiché gli agenti coglievano sul fatto, in via Deodato, i succitati mentre stavano armeggiando sulla serratura di una Panda ivi parcheggiata. In particolare, mentre B.A. stava cercando di aprire l’auto utilizzando una chiave esagonale, l’altro era pronto alla messa in moto con una centralina che teneva in mano. Alla vista della pattuglia i due cercavano di darsi alla fuga, ma venivano subito raggiunti ed ammanettati.

Poco distante veniva rinvenuta l’auto con cui erano giunti, al cui interno, sotto il sedile del passeggero, vi erano occultati altra centralina, un giravite ed una torcia tascabile. Nel cofano venivano invece rinvenuti due zainetti, dove in uno vi era un indumento femminile, due navigatori satellitari e due telefoni cellulari, nell’altro un paio di pattini.

Sempre nel bagagliaio vi erano due racchette da tennis, due hard disk, due alimentatori per pc, nonché una busta con la scritta “Emporio88”, contenente tredici capi d’abbigliamento per bambini con ancora apposte le etichette con i prezzi, nonché uno scontrino fiscale relativo all’acquisto.

Appariva quindi probabile che prima di cercare di asportare l’auto che a loro interessava i due ne avevano razziate altre.

Al termine delle formalità, venivano accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio che si sarebbe celebrato nella giornata di domani con rito direttissimo.

Ma la vicenda non finiva lì. Invero, intorno alle ore 5:30 di questa mattina, in via Dalmazia, l’equipaggio di una volante notava procedere un’autovettura Fiat Punto con i fari spenti, alla cui guida vi era una donna, al lato passeggero altra donna e dietro un uomo. Al momento di avvicinarla per dare l’alt polizia e procedere al loro controllo, la donna, facendo finta di non aver compreso le intenzioni degli agenti, aumentava dapprima l’andatura del mezzo e poi dava luogo ad una vera e propria spericolata fuga per le vie del centro cittadino, che si concludeva in via San Filippo Neri, dove più volanti giunte in ausilio le sbarravano la strada.

Nel momento di procedere al controllo gli operatori, con loro stupore, si avvedevano che l’uomo che sedeva dietro trattavasi proprio del B.A., che poco prima avevano accompagnato in casa per sottoporlo agli arresti domiciliari.

Lo stesso veniva quindi dichiarato nuovamente in stato di arresto per evasione dagli arresti domiciliari e questa volta associato presso il carcere di Piazza Lanza.